Il consiglio dei ministri ha approvato in data odierna gli otto decreti della Legge 107 della Buona Scuola. L'intenzione dei Ministri è quella di migliorare la qualità del sistema di istruzione nazionale che negli ultimi anni ha subito un forte calo. I cambiamenti riguarderanno l'istruzione dei bambini dai 0 ai 6 anni, il reclutamento dei docenti, e l'esame di maturità. Gli esami che si svolgeranno nel 2017 non saranno modificati, la legge si attuerà dal 2018.

Cosa cambierà nella Scuola?

Le scuole dovranno avviare delle speciali strategie per sostenere e migliorare l'apprendimento degli alunni più deboli. Alla elementari il sistema di valutazione non cambierà, restano i voti ma saranno fiancheggiati da una certificazione delle competenze.

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I bambini delle elementari saranno bocciati solo in caso eccezionale e con decisione concorde di tutti i docenti della classe. La novità è che i bambini verranno comunque promossi anche in casi di apprendimento "parzialmente raggiunti". Anche alle medie si può essere ammessi alla classe successiva e all'esame finale anche in caso di mancata acquisizione dei livelli necessari di apprendimento. In questo caso le scuole dovranno attivare percorsi di supporto per colmare le lacune.

E come cambierà l'esame di Maturità?

L'esame di maturità cambierà ma dal 2019 invece che dal 2018. L'esame subirà i seguenti cambiamenti:

  • Le prove scritte saranno solo due, una che accerterà la padronanza della lingua italiana e la seconda che avranno come oggetto le discipline attinenti alle materie legate al percorso di studi.
  • E' strettamente necessario avere sei in tutte le materie.
  • Chi ha un'insufficienza nel voto di condotta verrà bocciato.
  • Cambiano i crediti scolastici che saranno di 40 cfu distrubuiti per i tre anni finali : 12 crediti per il terzo anno, 13 crediti per il quarto anno e 15 per il quinto.
  • La prima prova scritta dell'esame di maturità avrà il valore di 20 punti
  • Al colloquio orale, che varrà anche 20 punti, lo studente dovrà presentare la tesina più un elaborato che dovrà esporre e descrivere l'esperienza scuola-lavoro.
  • La prova Invalsi sarà necessaria per conseguire l'ammissione all'esame ma non influirà sul voto finale.

Sugli otto decreti approvati in via definitiva inerenti alla Buona Scuola, il Premier Gentiloni si è espresso con queste parole : «Con questo atto e con il lavoro fatto in questi mesi dalla ministra Fedeli insieme alla presidenza e ad altre strutture del governo, si completa e si vara definitivamente la riforma della scuola. Rappresenta una notevole iniezione di qualità nella nostra scuola».

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