L'esponente del M5S Luigi #Di Maio è tornato ad attaccare le Ong, sostenendo che chi le appoggia fa del bene a organizzazioni che trasportano criminali. Durante un evento del M5S a Caserta, il vicepresidente della Camera ha detto che si deve fare chiarezza sulle Organizzazioni non governative, ovvero bisogna vedere come sono finanziate e da chi, per evitare che vengano trasportati altri delinquenti dall'estero. Di Maio, inoltre, reputa la gente come Saviano, ossia chi sostiene che non è il momento di biasimare le Ong, soggetti che fingono di non vedere il 'business dell'immigrazione'. Lo scrittore napoletano, in precedenza, aveva riservato un duro attacco all'esponente del MoVimento in tema di Ong.

Pubblicità
Pubblicità

Saviano precisa di non essere né grillino né piddino

#roberto saviano ha scritto su Twitter, ieri, di essere accostato da Di Maio a tutti i 'buonisti' che favoriscono delitti nei confronti dei migranti. Il tema è quello delle Organizzazioni non governative. Lo scrittore napoletano ha voluto chiarire che lui non appartiene né al Pd (come sostiene il vicepresidente della Camera) né al M5S perché altrimenti li querelerebbe entrambi. Secondo Saviano, Di Maio è un po' come Pinochet perché cerca di accaparrarsi i voti di chi vorrebbe vedere gli immigrati 'in fondo al mare'. Riferendosi al post di Di Maio con cui aveva definito i barconi dei 'taxi' del mare, il romanziere partenopeo ha affermato che si tratta di un fatto grave. E' inammissibile, per Saviano, assimilare barconi che salvano vite umane a 'taxi' del mare.

Pubblicità

Un'affermazione che fa ancor più male perché non è stata proferita da politici come Salvini ma dal vicepresidente della Camera.

L'indignazione del direttore generale di Amnesty International

Le parole di disprezzo per le Ong di Luigi Di Maio hanno fatto indignare anche il direttore generale di Amnesty International, Gianni Rufini. Questo ha ricordato che le Ong salvano ed hanno salvato molte vite finora, e chi sostiene che si accordino con la criminalità o trasportino criminali deve assolutamente provarlo. Rufini, se venisse provato tutto ciò, sarebbe pronto a tenersi alla larga dalle organizzazioni, anche se è certo della correttezza di realtà come Save the children e Moas. Il numero uno di Amnesty International ha anche ammonito tutti quei giornali e tv che mettono in dubbio l'operato delle Ong, organizzazioni formate da esperti e professionisti che ogni giorno salvano la vita a migliaia di persone. Insomma, Rufini invita a non gettare fango sulle Ong se non si hanno prove attendibili.