Aleksandar Vučić, 47 anni di Belgrado, primo ministro e presidente del Partito Progressista Serbo dal 2014, è stato eletto Presidente della Repubblica al primo turno con un voto quasi plebiscitario nelle #Elezioni che si sono svolte nella giornata di ieri, 2 aprile 2017.

Chi è il neo presidente serbo

Ex ultranazionalista e ministro dell’ informazione nel periodo di Slobodan Milošević, Vučić ha mutato col tempo la sua politica. Passato a posizioni filo europeiste e di integrazione con l’ UE, il presidente in pectore è stato in grado di allacciare ottimi rapporti con i vari governi del continente, pur mantenendo eccezionali relazioni politiche e di amicizia con la Russia di Vladimir Putin.

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Un rapporto a cui Vučić non intende rinunciare.

Eletto primo ministro nel 2014, una sua sconfitta al primo turno, o il ricorso al ballottaggio previsto dalla legge elettorale, sarebbe stata vista con gli occhi della sconfitta da parte dell’ opinione pubblica serba. Tuttavia, da parte dei politologi balcani, la sua elezione viene interpretata con favore, sicuri che il ruolo quasi simbolico di presidente della Repubblica (al pari ad esempio del presidente islandese) possa ottenere, grazie al suo carisma, maggior peso nella politica dello stato dell’ex Federazione Jugoslava.

Distacchi abissali

Vučić, che succede a Tomislav Nikolić, ha ottenuto il 55,70% di voti, ben oltre la metà di quelli espressi, lasciando il suo diretto avversario Saša Janković del Partito Democratico a poco più del 15%.

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Con il 9,60% l’ indipendente e folcloristico Luka Maksimovic che alla chiusura dei seggi si era immediatamente proclamato vincitore con oltre il 60% dei voti e con tanto di festeggiamenti nel quartier generale.

Con il 4,70% troviamo Vuk Jeremić del Nuovo Partito Democratico-Verdi, mentre Vojislav Šešelj del Partito Radicale si ferma al 2,30%. Staccati numerosi altri contendenti che oscillano tralo 0,30% e l’ 1,30%

Una vittoria anche dal punto di vista personale per Vučić, che ottiene una percentuale maggiore perfino alla coalizione che nel 2014 lo aveva portato ad essere premier.

Votazioni nel Kosovo

Anche i serbi del Kosovo hanno partecipato alla consultazione. Per garantire la regolarità delle operazioni, sono stati inviati gli osservatori dell’ OCSE. Non è stata riscontrata alcuna anomalia di rilievo fatto salvo per qualche tentativo di compravendita di voti ma non tale da inficiare la votazione.

Per quanto riguarda l’affluenza generale, questa è stata di due punti in calo rispetto alle precedenti elezioni e si è attestata intorno al 50% degli aventi diritto. #Kosovo #Unione Europea