Domenica 23 aprile, la #Francia è chiamata alle urne per il primo turno delle #Elezioni presidenziali, che decreteranno il successore di Francois Hollande, il quale ha deciso di non candidarsi, a causa della scarsa percentuale del Partito Socialista nei sondaggi. Favoriti per il superamento del primo turno sono la candidata del Front National Marine Le Pen (ultradestra) ed Emmanuel Macron di En Marche! (indipendente) ed è stato l'ex ministro dell'economia del presidente uscente.

Pubblicità

Però non è detto, in quanto i due politici, sempre secondo i sondaggisti, sono separati di poche percentuali da Francois Fillon (Repubblicano) e Jean Luc Melenchon (estrema sinistra). Quest'ultimo sta salendo parecchio nelle ultime settimane e non è escluso che possa, a sorpresa, accedere al ballottaggio del 7 maggio. David Rachline, che lavora da anni con #Le Pen, ci spiega la campagna elettorale del Front National.

Pubblicità

La strategia di Marine Le Pen

David Rachline, che è stato nominato responsabile della campagna del FN nel mese di settembre, ci spiega qual'è la strategia della candidata donna francese: definire le principali tematiche politiche e puntare sui valori. I valori sono: "Quelli dello stato francese, dalla laicità alla libertà, che non sono né di destra né di sinistra", però "serve una nazione forte che possa proteggere i cittadini". La proposta di Marine, secondo il responsabile, è votare per il "sistema" che ha portato alla crisi del paese, oppure fare una scelta di "rottura".

Pubblicità

Il candidato indipendente ed europeista Emmanuel Macron, seppur sia il favorito per la vittoria al ballottaggio, non mette paura a Rachline, in quanto, secondo lui "E' una finta novità".

L'organizzazione della campagna elettorale

La campagna elettorale del Front National, ha avuto un'organizzazione molto severa: vi è un consiglio strategico, fatto da esperti in diversi ambiti, che delineano gli obiettivi, dopodichè ci sono molte persone, tra cui giovani a gestire la campagna via web. Pertanto, David Rachline mette al primo posto i meeting, che sono la vera strategia vincente. Il responsabile, non si riferisce esclusivamente agli incontri "reali" fatti nelle grandi città, dove i politici vengono accolti con bagni di folla, ma ai piccoli comuni abitati da meno di duemila abitanti, in cui è veramente molto difficile intravedere personalità diplomatiche, come i candidati di queste presidenziali, tranne Marine Le Pen, perchè lei c'è sempre, qualunque sia la città protagonista del comizio.