Dopo la consultazione sulle politiche energetiche, e il programma esteri del partito, è il turno di una delle proposte di punta del Movimento 5 Stelle: la riduzione degli orari di lavoro. “Lavorare meno per lavorare tutti”, è lo spot di questa iniziativa che il partito fondato da Beppe Grillo porta avanti da tempo. Ora la discussione è aperta sulla piattaforma Rousseau e tutti gli iscritti potranno esprimere il proprio parere. Una delle prime domande che si legge sulla piattaforma è: “Con quali modalità ritieni prioritario agire per ridurre l’orario di lavoro?”.

Sembrerebbe che la struttura per sviluppare questo progetto sia pronta.

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Il salto è ambizioso ed unico. “L’anno 2019 potrebbe essere una scadenza simbolica molto significativa. Davanti a noi abbiamo la responsabilità e l’onore, oltre che l’onere, di gestire la più grande risorsa che ci può essere, la più importante e democratica, che è il tempo delle persone”, si legge nel testo.

Secondo il contesto europeo spiegato da un esperto del lavoro per il M5S, i Paesi dove si lavora di meno in termini temporali sono quelli più ricchi, mentre quelli dove si lavora fino al 50% in più, sono poveri. Quindi, stare di più al lavoro non significa produrre di più. “Lavorare meno per lavorare tutti non è uno slogan o un auspicio, ma una constatazione della realtà, che si sostiene con una correlazione statistica”. #M5S #Esteri