Il treno dei populisti corre veloce grazie a #Marine Le Pen in Francia e c’è chi, come #Matteo Salvini, prova a sfruttarne da tempo la scia in Italia. Il leader della Lega è impegnato senza sosta in una campagna elettorale costellata da consensi e polemiche. Basti pensare alla manifestazione parallela organizzata per il 25 aprile in quel di Verona. Migliaia di simpatizzanti del segretario del Carroccio si sono ritrovati per invocare il diritto alla legittima difesa armata e per dire stop all’immigrazione. Cavalli di battaglia ricorrente nell’oratoria di Salvini, mai stanco di puntare il dito contro i suoi nemici giurati (su tutti la presidente della Camera, Laura Boldrini).

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Il numero uno della Lega ha confermato la sua ammirazione per la Le Pen, rivendicando con orgoglio l’appellativo di populista assegnatogli dai suoi numerosi detrattori. Anche se i sondaggi specializzati danno in netto vantaggio Emmanuel Macron, Salvini è tra coloro che più credono alla clamorosa rimonta. Nel mirino del leader leghista c’è sempre l’Unione Europea, considerata la madre di tutti i mali. Da Verona, infine, è partito l’ultimatum a Silvio Berlusconi: se Forza Italia non prenderà posizioni su alcuni temi chiave come l’euro, la Lega è pronta a correre da sola per Palazzo Chigi. #Silvio Berlusconi