Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ed i parlamentari della #Lega Nord sono stati al Paraolimpia di #verona, davanti ad un pubblico di oltre cinquemila persone, per parlare di legittima difesa. "La difesa è sempre legittima" è questo il nome dell'evento, che si è tenuto il 25 aprile, in cui il segretario della Lega ha detto la sua su molti temi attuali, come: il terrorismo islamico e la vittoria al primo turno di Emmanuel Macron alle presidenziali francesi. E non solo, è stata data la parola anche a delle persone comuni che sono state costrette ad uccidere per difendersi e che sono diventate famose per questo, come il benzinaio Graziano Stacchio o il gioielliere Roberto Zancan.

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C'è stata anche una presenza di spicco, ossia l'avvocato Giulia Bongiorno, famosa da anni soprattutto per le campagna contro la violenza sulle donne fatta assieme alla showgirl Michelle Hunziker.

Matteo Salvini sul palco

L'evento, assistito da circa seimila persone, è iniziato alle ore 12:00 sulle note di "Và Pensiero" di Giuseppe Verdi. Accolto da una vera e propria "standing ovation" Matteo #Salvini sul palco del Palaolimpia ha detto le seguenti parole: "Settanta anni fa qualcuno stava lottando per liberare il Paese dalla occupazione. Adesso siamo probabilmente più occupati di allora". Non poteva mancare il parere sul terrorismo islamico, che sta terrorizzando il medioriente, ma anche l'intera Europa "Il terrorismo di oggi è quello finanziario che porta 7 milioni di italiani ad essere poveri, è quella della Bce, della finanza, quello che ci fa invadere da mezzo mondo che non scappa dalla guerra" e sulla legittima difesa "la legittima difesa è un diritto del singolo in casa e delle comunità sovrane nel proprio Paese".

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Poi si è espresso su Emmanuel Macron, favorito per la presidenza dell'Eliseo e la moglie più anziana di lui che "altrove sarebbe stata processata". E poi una "battuta", se così possiamo definirla sugli attentatori che gridano "Allah Akbar", ossia Allah è grande: "A ca' tua Allah Akbar!" ha esclamato il leader leghista.

L'intervento di Maiocchi, Stacchio e Giulia Bongiorno

Sul palco è intervenuto Giuseppe Maiocchi gioielliere lombardo, che tredici anni fa, assieme al figlio, sparò ed uccise un rapinatore. Il figlio Rocco all'epoca, avendo sparato il colpo decisivo per la morte del ragazzo, fu condannato ad un anno e sei mesi, il padre ad un mese. "In quel momento esce mio figlio, che esplode l'unico colpo che ha sparato nella sua vita" e continua "sfortunatamente il proiettile deviato colpisce alla nuca..." il discorso viene interrotto da una miriade di applausi da parte del pubblico presente, con le persone in prima fila che urlano "hai fatto bene!". Maiocchi riprende il discorso dicendo che non avrebbe mai sparato al rapinatore, se si fosse fermato ed auspica pene severe per coloro che delinquono e non solo per chi uccide difendendosi.

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Arriva il turno di Graziano Stacchio, benzinaio di Ponte di Nanto che sparò un rapinatore per proteggere la commessa del suo amico gioielliere, ha sparato ed ucciso il rapinatore rom Albano Cassol. "Ho visto Zancan, che sotto il tiro di questi disgraziati non ho esitato ad intervenire..." queste sono le parole del benzinaio, che sono stato accolte anch'esse con tantissimi applausi. Anche l'avvocato Giulia Bongiorno è intervenuta sul palco. Il legale ha letto davanti al pubblico un'intercettazione tra delinquenti dell'est: "Se ti prendono in Romania, ti danno 7-8 anni per una tuta di ginnastica. In Italia è diverso... Vieni qui in Italia a rubare!". A concludere l'intervento di Salvini, che si è detto commosso nel vedere il palazzetto pieno.