Dopo il nostro ultimo approfondimento sulle primarie democratiche e sulle preferenze espresse dagli elettori di centro sinistra torniamo ad analizzare lo scenario politico con uno sguardo più generale raccogliendo le ultime proiezioni elaborate da Winpoll per l'Huffington Post. Come vedremo, a dividere i primi due partiti vi sarebbe meno di un punto e mezzo percentuale, quindi si prospetta un confronto politico serrato nei prossimi mesi. Ma prima di entrare nel dettaglio, vi ricordiamo il quadro metodologico utilizzato per raccogliere le nuove intenzioni di voto. Le interviste sono state eseguite tramite metodo Cawi su 1200 persone scelte affinché risultassero rappresentative della popolazione italiana sulla base dei principali parametri di riferimento (come ad esempio sesso, età o area di residenza).

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In merito invece al possibile margine di errore nelle risposte fornite, questo è stimato attorno al ± 1.93%.

Le intenzioni di voto espresse durante il sondaggio Winpoll

Partiamo proprio dallo scenario elettorale, delineato dall'Istituto di ricerca attraverso il classico quesito sulle intenzioni di voto. Secondo gli ultimi dati, il Movimento 5 Stelle sarebbe al 27,5%, il Partito Democratico al 26,1%, Forza Italia al 13,2%, Lega Nord all'11,2%, Fratelli d'Italia al 5%, Mdp al 4,2%, AP al 3,3%, Lista Pisapia al 2,8%. Sinistra Italiana è all'1,3% ed il PRC allo 0,5%. Gli altri partiti di Centro destra sono all'1,9%, quelli di centro sinistra all'1,4% mentre le restanti formazioni si attestano all'1,4%.

Le opinioni sui privilegi della politica

Gli altri quesiti posti all'attenzione degli intervistati hanno approfondito il tema della casta.

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Partiamo dalla prima domanda, con la quale è stato chiesto se sia giusto che "un parlamentare al raggiungimento del 65esimo anno di età se è stato in Parlamento per almeno 4 anni e mezzo abbia diritto al vitalizio". Il 13% ha risposto in senso affermativo, l'81% ha affermato che sia sbagliato, il 6% non sa. Il secondo quesito chiedeva: "quest'anno sono 10 anni dall'uscita del libro "La Casta". A distanza di due lustri, secondo Lei è cambiato qualcosa?". Il 54% ha risposto con un no, il 21% ha risposto "sì ma in peggio", il 16% "sì, in meglio", mentre il 9% non sa. Infine, l'ultima domanda al riguardo chiedeva di esprimere "di quale partito si fida di più nella battaglia contro i privilegi della politica?". Al primo posto troviamo la risposta "nessun partito" con il 38% delle preferenze. Abbiamo quindi i 5 stelle al 22%, il PD all'11%, i Partiti di sinistra all'11%, Lega Nord al 5%, Fratelli d'Italia al 3% Forza Italia all'1%, gli altri partiti restanti al 3%, non sa al 6%.

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#Elezioni #Sondaggi politici