Domani sarà presentato alla Camera dei Deputati il programma #Esteri definitivo del Movimento 5 Stelle. L’elenco di priorità del partito sulla politica estera è il risultato di una consultazione in rete con l’innovativa piattaforma Rousseau, che cerca di dare la voce ai cittadini sulle linee direttive da prendere.

Le priorità del programma

Tra gli argomenti più votati dai 23 iscritti al Movimento, con diritto al voto sulla piattaforma, ci sono la negativa verso i Trattati internazionali di libero scambio, il Ttip (Stati Uniti e Unione europea) e il Ceta (tra il Canada e l’Unione europea).

La sovranità 5 Stelle

Il secondo argomento più votato si chiama “Sovranità e indipendenza” ed è un riassunto della natura del partito verso “l’autodeterminazione dei popoli e la sovranità”.

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Nulla, secondo loro, giustifica l’intervento di un Paese straniero negli affari interni di un’altra nazione. Il ragionamento è stato ben espresso quando il Movimento 5 Stelle votò contro una mozione del senatore Pier Ferdinando Casini per chiedere al governo italiano di pronunciarsi sul totalitarismo del regime di Nicolás Maduro in Venezuela. Questi principi, secondo il partito “si basano sul rispetto dell’autodeterminazione dei popoli, la sovranità, l’integrità territoriale e sul principio di non ingerenza negli affari interni dei singoli Paesi”. Inoltre, solo così si giustifica il silenzio dei grillini sulla repressione in Russia e in Siria.

Un nuovo amico: la Russia

Poi, sulla Russia, il programma sostiene che è fondamentale che Mosca resti un partner economico e strategico dell’Italia, non solo per gli affari commerciali, ma anche per il piano contro il terrorismo.

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Il nome di Mosca è nella lista “Nuovi scenari di alleanze per l’Italia”. Per questo, ovviamente, bisogna ripartire da una cancellazione delle sanzioni economiche contro il governo di Vladimir Putin.

Contro l’austerità in Europa

Infine, c’è la questione dell’austerità in Europa. È stato questo il terzo punto più votato dagli iscritti nel #M5S. Gli elettori del M5S sono contro le direttive di Bruxelles che esigono più sacrifici economici ai cittadini.

Bisognerà però aspettare domani, quando il programma sarà presentato alla Camera, per capire se ci saranno altri aspetti della politica internazionale che il partito vorrà integrare, alla luce di quello che sta accadendo nel mondo nelle ultime ore: ad esempio, lo stretto risultato del referendum costituzionale in Turchia che darà poteri illimitati al presidente Erdogan.

Il commento del deputato Manlio Di Stefano

In un post pubblicato su Facebook, il deputato Manlio Di Stefano, Capogruppo M5S della III Commissione Affari Esteri e Comunitari, ha elencato gli eventi dell’ultima settimana, concludendo il post con un commento:

“- L'esercito siriano bombarda Idlib, mentre si spargono armi chimiche; - Due portaerei degli Stati Uniti si spostano nel Mediterraneo nella parte orientale; - Gli USA sganciano 59 missili Tomahawk (per un valore di circa 100 milioni di dollari) sulla base di Sharyat; - Una portaerei russa si sposta nel Mediterraneo, e sembra un avvertimento agli Stati Uniti; - Kim Jong-un, - lader della Corea del Nord, annuncia di essere pronto a reagire con armi atomiche in caso di minaccia; - Gli Stati Uniti bombardano una presunta postazione dello Stato Islamico a sud di Tabqa (Siria) e uccidono per errore 18 combattenti anti-ISIS; - Sempre gli USA sganciano sull'Afghanistan una Massive Ordnance Air Blast bomb (MOAB), che sarebbe la più potente bomba non nucleare esistente al mondo.

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E qualcuno ha ancora il coraggio di dire che l’idea di disarmo globale del M5S e uscita dallo schema dell'ordine atomico, assieme ad una netta revisione delle organizzazioni internazionali in materia di difesa, potrebbe essere pericolosa… ma fateci il piacere...”. Come dargli torto.