#Podemos, la formazione populista spagnola guidata da Pablo Iglesias, lancia un'iniziativa spettacolare, per ricordare ai cittadini quanto fitta sia la "trama" che lega politici, imprenditori e il mondo dei media. Un attacco a viso aperto alla classe dirigente che, a giudicare dalle prime reazioni, ha fatto breccia. Dal 2014, Podemos è una realtà in continua affermazione e il suo ultimo congresso ha visto vincere la linea del suo leader Pablo Iglesias. Governa in sette città spagnole (Madrid e Barcellona incluse) e, dopo mesi di stallo istituzionale, alle ultime elezioni ha guadagnato settantuno deputati e sedici senatori.

L'ultima iniziativa ha tutta l'aria di una provocazione: disegnare sulle fiancate di un bus trentacinque faccioni di esponenti quella classe dirigente spagnola, che ha portato il paese a vivere la condizione di crisi che oggi opprime i cittadini.

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Sotto accusa è il sistema bipartitico (Partito Socialista e Partito Popolare) che governa la Spagna dalla caduta di Francisco Franco. E' chiaro che iniziative così provocatorie difficilmente possono avere un accoglienza omogenea. Per Iglesias è un modo per informare i cittadini dei crimini e dei misfatti consumati sulla loro testa, per i suoi critici una trovata che incita all'odio.

In realtà quello che la formazione nata dalle proteste degli Indignados vuole fare è semplice: indicare i colpevoli delle scelte deleterie per la maggioranza dei cittadini e farlo senza filtri. Infatti ad essere capovolta è la retorica secondo cui il popolo spagnolo ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità e ora deve compiere sacrifici che lo spingono verso la miseria. Sacrifici che riguardano l'accesso al credito, diritti salariali, servizi pubblici come sanità e istruzione e la tutela ambientale.

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Non solo, Podemos mette in discussione la tradizionale idea di democrazia rappresentativa, utilizzando la rete per attecchire in profondità e creare un'agorà virtuale utile alla creazione del consenso e alla formulazione di proposte vincenti. Iglesias non si stanca di ripetere che presto Podemos avrà la maggioranza nel paese, e probabilmente iniziative come questa puntano a polarizzare ancora di più lo scontro con i partiti tradizionali, che non perdono occasione per criticare Podemos, il suo leader e le sue iniziative. Forse è proprio questo continuo accanimento contro la piattaforma dei movimenti diventata partito, a dimostrare quanto efficace siano tali iniziative. #TRAMAbus