Si è svolto il 7 di aprile l'atteso incontro fra i capi delle due superpotenze mondiali. #xi jinping, presidente della #Cina, e #Donald Trump, degli Stati Uniti, hanno iniziato questo, si spera, proficuo percorso nel migliore dei modi. Si sono sprecati sorrisi, cene e strette di mano, legate dalle assicurazioni sulla stabilità futura delle relazioni fra i due paesi. Entrambi i capi si sono dimostrati molto soddisfatti tanto da proferire, al termine, frasi propositive ed elogi più che convincenti. La planetaria riunione è iniziata a Mar-a-Lago, residenza presidenziale in Florida, fra i due capi e le rispettive consorti, Melania e Peng Liyuan.

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Già dall'inizio dell'incontro, non si può dire che ci sia persi in convenevoli e formalismi inconcludenti. I temi politici trattati sono stati da subito di forte impatto, a partire dalla spinosa vertenza siriana e l'attacco aereo alla base di Assad, soffermandosi sula delicatissima questione coreana di Pyongyang.

Progetti e futura collaborazione

Come già in precedenza accennato, l'incontro fra i due super-capi è avvenuto all'insegna di buoni propositi e collaborazione. Prima di tutto il rafforzamento delle relazioni bilaterali fra i due paesi, facilitato da un "rapporto veramente eccezionale con il leader cinese". L'auspicio portato avanti in simultanea dai due, è quello di rendere ancora più solida l'amicizia, per troppi anni ancorata a estenuanti alti e bassi. Un nuovo punto di partenza quindi, suggellato anche dal probabile ricambio della cortesia da concretizzarsi nell'accettare l'invito ad una visita ufficiale nel paese asiatico.

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Sembra proprio che abbia preso piede la saggia convinzione che la cooperazione e il rafforzamento della fiducia può portare lontano. L'ottimismo traspare da entrambi i fronti, non si contano le positive reazioni all'incontro e il proposito a concordarne molti altri.

La cena

Momento ideale per cementare propositi e parole espresse nella giornata. Tavolata con almeno trenta persone, parenti, collaboratori, tanti fiori. Le first lady gradevolmente abbigliate con capi di vestiario intonati cromaticamente con le cravatte dei consorti, di rosso, l'americana, di blu, la cinese. Quest'ultima ricoperta anche di complimenti per le doti canore, molto riconosciute e acclamate in Cina. Nella norma le portate servite, a base di verdure patate e bistecche. Sfiziosi i dolci al cioccolato e i vini. Italiani? Neanche per idea, nazionalisti fino alla fine, Cabernet Sauvignon e Chardonnay dalla California.