Nel discorso settimanale al popolo americano, il presidente #Donald Trump non cita minimamente la minaccia rappresentata dal dittatore Kim Jong-Un. Nell'augurio di buona #pasqua, il presidente esalta il popolo ebreo e la storia dell'Esodo come un simbolo di libertà e speranza. Indica Israele come un monumento alla fede e alla perseveranza.

Nonostante gli ultimi giorni di altissima tensione tra Stati Uniti e Nord Corea, culminati oggi con un test nucleare fallito da parte dell'ultima, Washington preferisce non commentare l'accaduto e si chiude in silenzio stampa. Con questa strategia vuole probabilmente dar segno di tenere in scarsa considerazione gli avvenimenti recenti.

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O semplicemente affermare che il tempo delle parole è finito.

ISIS nelle mire del presidente

Trump preferisce invece attaccare l'estremismo islamico e l'ISIS. Dopo il raid aereo americano in Afghanistan, che ha visto la detonazione della MOAB - la più potente bomba di tipo convenzionale - il presidente si è dichiarato soddisfatto. In quell'occasione sono morte decine di miliziani dell'ISIS, e sono state danneggiate gallerie e miniere scavate dallo Stato Islamico. Nessun civile sarebbe rimasto coinvolto nell'attacco, secondo il ministro della difesa afghano.

"Sin dagli esordi, l'America è stata un paese che ha garantito la libertà di culto. Fu questa la promessa che i primi colonizzatori videro - e questa è la promessa che i nostri combattenti più valorosi proteggono per tutti i nostri cittadini da centinaia di anni da allora", ha continuato il presidente.

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Nel suo discorso, Trump sembra però dare un messaggio non solo ai cittadini americani, ma anche a tutti i paesi con cui l'America si trova in forti tensioni: "Stiamo combattendo per ogni americano lasciato indietro. Stiamo combattendo per il diritto di tutti i cittadini di godere di pace e felicità".

Politica interventista e pugno duro

Il presidente americano non vuole quindi mostrare debolezze e promette una politica interventista, in linea con gli eventi degli ultimi giorni. Dopo i bombardamenti in Siria e l'attacco in Afghanistan, l'America ha intrapreso un atteggiamento molto duro nei confronti di Russia e Corea del Nord.

I tentativi di dialogo degli USA con la Russia di questa settimana non sono andati a buon fine. Il presidente Putin ha definito questo come "Il punto più basso raggiunto dalle relazioni tra Stati Uniti e Russia dalla la Guerra Fredda".Del resto, non sembra voler esserci alcun tipo di dialogo tra America e Nord Corea.

Dopo lo spostamento della portaerei a propulsione nucleare Carl Vinson nei pressi della Corea del Nord, Pyongyang ha lanciato diversi avvertimenti a Trump, dichiarando di essere pronti ad un attacco nucleare contro Washington.

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Il presidente ha replicato che tutte le opzioni sono sul tavolo, e che gli Stati Uniti sono pronti a replicare a qualsiasi offensiva.

Una esibizione di stile senza sostanza

Poche ore dopo la grande parata che ha avuto luogo nella capitale nord coreana, Kim Jong-Un ha tuttavia dimostrato come le sue minacce siano in gran parte vuote: il test nucleare fallito ha infatti reso noto come l'arsenale del dittatore sia ancora molto indietro per un effettivo attacco agli Stati Uniti. Tuttavia sembrerebbe disporre di diverse testate a medio e corto raggio che potrebbero colpire Sud Corea, Cina e Giappone.

Il presidente però non sembra preoccupato: secondo il Washington Post, avrebbe infatti passato venerdì e sabato giocando a golf al suo club privato a West Palm Beach, in Florida, e non avrebbe nulla da dire in merito al lancio del missile nordcoreano. Quale saranno quindi le prossime azioni d Trump? Solo lui può saperlo - o forse no. #guerra corea