È un periodo florido per le citazioni di Ministri e personaggi famosi riguardanti i #giovani e il lavoro. Ultima in ordine di tempo la Ministra Fedeli al margine di un'intervista durante un dibattito all’ Università di Milano sull’alternanza scuola-lavoro, che ha espresso il suo parere a delle dirette domande del giornalista di Rep TV, di proprietà del gruppo L’ Espresso.

L’intervista della Fedeli si accoda, anche se diametralmente opposta, a quelle di pochi giorni fa del collega Giuliano #poletti e del noto imprenditore Flavio Briatore che è stato piuttosto duro anche nei confronti dei laureati italiani.

Le discusse frasi di Poletti e Briatore

Tralasciando le inflazionate frasi infelici del ministro del lavoro di qualche mese fa che non hanno mancato di causare imbarazzo anche al governo, Poletti durante un incontro con gli studenti di un istituto superiore, aveva pronunciato una frase che aveva scatenato ire e ilarità in particolar modo nel mondo social: «Il rapporto di lavoro è prima di tutto un rapporto di fiducia.

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È per questo che lo si trova di più giocando a calcetto che mandando in giro dei curriculum». Una frase decontestualizzata e facilmente strumentalizzabile.

Più forti, come nel costume del personaggio, le dichiarazioni di Briatore. L’uomo d’affari piemontese ha espresso in una intervista a Il Giornale il suo disappunto verso i giovani che non sanno le lingue, non lasciano il paese, vogliono essere laureati e piagnoni rifiutando lavori a suo dire potenzialmente remunerativi come l’idraulico e nel caso dell’estero il cameriere.

Successivamente l’imprenditore venne aspramente criticato per la frase, anch’essa strumentalizzata: “non riesco a comprendere come si possa vivere con 1300 euro al mese” riferito al costo della vita e non certo per sminuire chi li guadagna.

Le frasi di incoraggiamento della Fedeli

Di tutt'altro tenore le frasi di #Valeria Fedeli che sembra in un certo senso voler incoraggiare i giovani e rispondere al collega e a Briatore.

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La Ministra infatti sottolinea l’importanza di studiare e invita a non demordere e continuare a mandare curriculum nel quale afferma di credere molto. La Fedeli inoltre si sofferma sui giovani all’estero, augurandosi che possano ben presto andare fuori dall’Italia volontariamente per potersi formare e non per disperazione, ma soprattutto esprime il desiderio che la politica fornisca gli strumenti e le opportunità ai giovani per poter tornare nel proprio paese qualora lo volessero. Su questo tema si dice fiduciosa e annuncia che il governo è all’opera proprio in questo senso.