Barack Obama continua a rivestire i panni dello strenuo difensore dell'ambiente. L'illustre ospite della conferenza sull'alimentazione, in programma a Milano dall'8 all'11 maggio, non ha esitato a ribadire l'importanza fondamentale che riveste la cooperazione fra le forze politiche mondiali per la difesa dell'ambiente. I paesi coinvolti da questo monito volto a non-rimandare, sono naturalmente quelli che più traggono vantaggio dalla ossessiva ricerca per lo sfruttamento di risorse naturali e energetiche.

Atteggiamento delle nazioni sulla difesa del territorio

L'ex presidente degli Stati Uniti non ha avuto tentennamenti nel puntare il dito su Cina e America, sollecitando le due nazioni a "dare il buon esempio".

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E non solo loro, in un successivo ampliamento nel corso della dichiarazione anche l'Europa è stata tirata in ballo, unitamente a tutti i paesi emergenti coinvolti nella produzione eccessiva di agenti inquinanti. Proprio i paesi leader devono farsi alfieri di un cambio di marcia in tema di difesa ambientale. Il percorso del resto è già tracciato: è più importante portare avanti un progressivo cambio di mentalità, in merito agli sprechi e all'inquinamento, piuttosto che stabilire limiti di emissioni evidentemente irraggiungibili e frutto di pura demagogia.

Il tempo stringe

Le intuizioni di Obama non si fermano al breve e medio periodo, ma guardano oltre, in particolare soffermandosi sui movimenti mogratori sempre più sostenuti. L'equazione fra cause e effetti non può non divenire una priorità da affrontare per ridurre entrambi.

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Il mutamento climatico, provocando problemi nelle coltivazioni e produzioni alimentari, provoca il movimento di vere e proprie masse umane in cerca di condizioni di vita migliori. Non c'è tempo da perdere, questo il messaggio. Senza interventi rapidi e mirati la situazione può solo peggiorare investendo l'intero pianeta. Il successore di Obama alla presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump, è avvertito.

Altri interventi urgenti secondo l'ex presidente USA

Gli interventi dell'ex presidente non si limitano a clima e ambiente. Troppe sono le storture che contribuiscono ad alimentare gli squilibri planetari. Obama li individua sostanzialmente nei seguenti:

  • Più spazio di manovra ai giovani. Da sempre troppo inascoltati i messaggi e le iniziative provenienti dalle nuove generazioni. In elaborazione una vera e propria "rete di giovani", fonte di nuove idee e dialoghi con vedute più ampie;
  • Tecnologia da maneggiare con cura. Il ricorso forse eccessivo alla tecnologia nell'industria sta causando, in particolare nei paesi asiatici e del Medio Oriente, un aumento della disoccupazione, e i gruppi terroristici ne stanno approfittando per radicalizzare una gioventù sempre più sfiduciata;
  • Lavoro, lavoro, lavoro. Certo, bisogna lavorare, ma con equità. Inaccettabili gli orari di lavoro massacranti imposti in aree del mondo così come le ingenti somme di denaro guadagnate con facilità in altre. La corretta distribuzione del lavoro, da ottenersi anche con un meno prepotente utilizzo della tecnologia, contribuirebbe a elevare il livello di gratificazione nella vita di tutti i giorni.

Ha fatto il pieno la manifestazione Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit , anche per la presenza di personaggi di spicco nel panorama politico italiano quali Matteo Renzi e Giuseppe Sala per menzionarne solo due.

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Il prezzo? Per i non accreditati il biglietto è costato 850 €. Esauriti in breve tempo, grazie anche al carisma dell'ex inquilino della Casa Bianca. #Obama a Milano #Obama pianeta da salvare #Obama Milano lavoro tecnologia