Una registrazione telefonica fra il leader di governo brasiliano Michel Temer e il Capo dello Stato sta mettendo in serio pericolo la solidità della poltrona primo-ministeriale: il quotidiano "Oglobo", a seguito della sua pubblicazione, sta rischiando di portare il Paese direttamente verso una procedura di impeachment, nonostante Temer abbia dichiarato insistentemente, in occasione di un discorso alla nazione trasmesso in televisione, che non ha intenzione di rassegnare le dimissioni.

Al di là delle dichiarazioni di Michel Temer, comunque, il Tribunale Supremo Federale sta già avviando la formale procedura di incriminazione per corruzione, dando il permesso alla magistratura di dare inizio alle indagini.

Pubblicità
Pubblicità

Le parole del primo ministro, per l'occasione, si sono rilevate gonfie d'enfasi: secondo quanto riportato da "La Repubblica", infatti, egli avrebbe affermato: "Sarà una buona occasione per chiarire fino in fondo una situazione a cui sono del tutto estraneo. Confido nello svolgimento di indagini rapide e profonde. Non ho mai, dico mai, autorizzato alcun tipo di pagamento per comprare il silenzio di qualcuno. Non necessito di comprare il silenzio di possibili delatori", alludendo al fatto di non temere alcuna delazione, in quanto corretto sia in ambito professionale e politico, sia umano.

Silenzio di Eduardo Cunha: duro colpo per il PMDB

Le dichiarazioni del presidente Temer sono giunte a 12 ore di distanza rispetto ad un'altro avvenimento che ha scosso in profondità il Paese: la consegna, da parte dei fratelli magnati Joesley e Wesley Batista (pezzi grossi nell'industria JSB, holding che si occupa dei processi di lavorazione della carne suina e bovina) ai giudici di "Lava Jato" di un audio ritenuto prova palese dell'acquisto del silenzio dell'ex presidente della Camera, Eduardo Cunha, tra le altre cose membro dello stesso partito del presidente Temer, il PMDB.

Pubblicità

Cunha era già stato accusato di corruzione e si trovava in carcere già dall'ottobre scorso.

Aécio Neves a piede libero e manette per Angelo Goulart

Il presidente del partito PSDB-MG, il senatore Aecio Neves, è stato rimosso dal suo incarico da parte della Corte Suprema, poiché accusato di aver ricevuto una tangente dal valore di 2 milioni di reais. La scena incriminante deriva da una serie di foto scattate dalla polizia ritraenti suo cugino all'atto di ritirare la valigetta piena di denaro contante. Il senatore rimane, comunque, a piede libero, ferma restando l'impossibilità di lasciare il #brasile. Lo stesso Joesley Batista ha fornito prove audio utili a permettere la cattura di Angelo Goulart, sostituto procuratore della Repubblica, accusato di aver passato informazioni inerenti alle indagini su rappresentanti del gruppo alimentare.