Nella puntata di questo martedì 2 maggio di "DiMartedì" su La7 è intervenuto Massimo D'Alema, che ha risposto a molte domande di attualità politica del conduttore Giovanni Floris; ecco i principali passaggi di quanto ha detto.

'Primarie? Voti diminuiti nelle regioni di sinistra cresciuti dove c'erano notabili di Renzi'

Sulle recenti primarie del PD ha affermato: "Intanto molte persone hanno partecipato, anche se meno che in passato, 80 mila volontari hanno lavorato e di fronte a un evento democratico di questa portata, un democratico come me non può che esprimere apprezzamento. L'altra volta votarono per Renzi circa 1,8 milioni di persone, adesso circa 1,2 milioni, quindi un terzo se lo è perso per strada.

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Adesso il #Pd si trova con un leader indebolito rispetto alla sua forza iniziale e alle speranze suscitate: una parte del suo popolo non lo segue più. E con un leader indebolito del principale partito del centrosinistra il rischio è che i veri vincitori delle primarie siano i 5 Stelle. Quando alle Primarie partecipavano 3 milioni di persone Renzi aveva il 25%, adesso partecipano meno di 2 milioni, non vorrei fare delle proporzioni... Io ho l'abitudine di guardare i numeri, ma politicamente sono preoccupato perché ogni dietro a un numero c'è una persona. Il centrosinistra risulta quindi indebolito: Renzi non risulta l'uomo in grado di rimetterlo insieme perché lui non unisce ma divide; il rischio è che il Paese finisca in mano a forze che non sono in grado di farlo". E poi sempre sulle primarie ha detto: "C'è stato un crollo di partecipazione nelle regioni di tradizionale voto della #sinistra e invece un aumento in certe aree del Mezzogiorno, specie dove c'erano i notabili legati a Renzi particolarmente potenti: si pensi che a Salerno lo stesso numero di persone che a Napoli.

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C'è stato un ricambio di sangue nei votanti, non solo una diminuzione".

Ancora parlando di Renzi, D'Alema ha detto: "Renzi ha già governato il Paese per un periodo piuttosto lungo e ha impiegato 8 mesi a fare una legge costituzionale sbagliata che è stata spazzata via dai cittadini, ha impiegato 5 mesi a fare una legge elettorale imposta con tre voti di fiducia che è stata cancellata dalla Corte Costituzionale, poi la riforma della scuola gliel'hanno bocciata gli insegnanti e il Jobs Act ha prodotto talmente tanto precariato che hanno dovuto cambiarlo loro stessi. L'esperienza di Governo di Renzi è stata non positiva. E questo spiega la perdita di voti alle primarie, è la democrazia".

'Serve Costituente di centrosinistra, unica possibilità per vincere: Renzi non ha valori di sinistra, ma solo stalinismo'

Parlando del futuro di Articolo 1 MDP, D'Alema ha detto: "Noi stiamo lavorando per mettere in campo una forza che possa offrire a tutti gli italiani che non vogliono Salvini e 5 Stelle, ma non apprezzano Renzi, un'altra possibilità.

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Molti italiani cercano questa offerta politica per recuperare anche i voti che ha perso il PD. Il bello della democrazia è che la gente possa scegliere. Noi ci rivolgiamo a un elettorato di centrosinistra che non si sente rappresentato dal PD e vuole un'alternativa. Il movimento a cui mi sono iscritto, Articolo 1, ha come tessera numero uno Roberto Speranza, il quale ha peraltro diversi anni meno di Renzi ed è un ragazzo con la schiena dritta, mostrando di avere il coraggio di non votare la fiducia sull'Italicum e si dimise nonostante fosse capogruppo".

E sul proprio futuro personale D'Alema ha aggiunto: "Io sono un militante, ma non ho mai detto che non farò più politica, tuttavia il richiamo della foresta della lotta politica italiana è irresistibile. Io sono preoccupato della debolezza dello schieramento del centrosinistra. Pisapia lo apprezzo, l'ho seguito e ha detto una cosa giusta: "A me non interessa la prospettiva dei fuoriusciti dal PD", a parte che noi siamo altro perché molti dei nostri non vengono dal PD. Noi lanciamo l'idea di una Costituente, di una forza grande e significativa del centrosinistra, non vogliamo assolutamente il partitino degli scissionisti anche perché ci rivolgiamo a tante persone che se ne erano già andate".

Ma una Costituente la fareste anche con Renzi che l'ha chiamata traditore? "Io non voglio scendere su questo terreno, perché Renzi ha abbandonato tutti i valori della sinistra meno uno: lo stalinismo. Io sono in pace con la mia coscienza perché non ho tradito i miei ideali e quando ho visto che il partito li aveva abbandonati, io ho preferito seguire gli ideali piuttosto che il partito. La possibilità che il centrosinistra possa essere prevalente è legata al successo di una nuova formazione politica, non credo che il PD possa vincere, solo se riusciamo con una nuova forza a raccogliere i consensi di sinistra che non si vedono nel PD di Renzi c'è la speranza che si possa vincere: solo in questo caso". #Matteo Renzi