Saranno molteplici, i punti che i grandi della Terra affronteranno in occasione del vertice che si terrà a Taormina. Nelle giornate di venerdì 26, e sabato 27, si dovranno infatti concretizzare numerosi accordi, a partire dalla questione migranti, fino ad arrivare al tasto dolente "#terrorismo Isis". In un clima ormai divenuto sempre più incandescente a livello internazionale, in cui occorre più che mai di un piano di misura in grado di garantire la sicurezza dei paesi Europei, sempre più sottoposti alle minacce di nuovi attentati. Sarà infatti proprio l'attentato a Manchester, il punto di partenza del #G7 di domani a Taormina. In una cornice, quella siciliana, che vede per la prima volta un dispiegamento di forze dell'ordine mai visto finora.

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Piano Sicurezza dei cittadini: Taormina come "rampa di lancio"

Anche l'Italia dirà la sua, presentando per il vertice un piano articolato in ben 15 punti. Il documento da approvare porta il titolo di "Sicurezza dei cittadini", e racchiude, in definitiva, la volontà dei sette capi di Stato di condannare le azioni del Califfato e dello Stato Islamico. Linea dura fin da subito, dunque, con l'intento dichiarato dei partecipanti G7 di "condurre una lotta spietata e senza sosta al terrorismo, con l'intenzione di stanare i colpevoli e i suddetti complici della fitta rete". Punto fondamentale delle dinamiche diplomatiche internazionali, anche le ultime mosse del presidente americano Donald Trump, che hanno alterato non di poco i precari equilibri di una situazione già piuttosto fragile.

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L'interventismo del presidente Usa, ha infatti sabotato i piani che in passato avevano visto coinvolti, tra tutti, la Francia e la Gran Bretagna. Comunque, nonostante risulti sempre piuttosto complicato scendere a patti con il presidente Donald Trump, non è da escludere che l' incontro di domani si risolva a favore di una "ricucitura" dei rapporti, da tempo compromessi, tra Usa, Cina e Germania.

I protagonisti del G7: lavorare in direzione della fiducia reciproca

Articolato in due giorni, il G7 vede la presenza di 12 capi di Stato, oltre ai leader dei Paesi G7, che corrispondono al nome di Italia, Germania, Giappone , Francia, Regno Unito, Canada e Stati Uniti. Tra gli ospiti presenti, anche la presenza del presidente della Commissione Europea e del Consiglio dell'Ue. Previsto nell'agenda, anche la partecipazione, nel secondo giorno, di 5 capi di Stato di Paesi Africani.

Il tutto nel segno di una "rinnovata fiducia", missione che si è imposto il vertice italiano, seguendo un agenda articolata in "tre pilastri principali", primo dei quali, appunto, la tutela dei cittadini.

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Il secondo punto del programma del G7 di Taormina, riguarderà l'argomento "sostenibilità economica" (ambientale e sociale) con un occhio particolare alla riduzione delle disuguaglianze; il punto finale vira invece in direzione dell'innovazione, ed è finalizzato ad accrescere la produttività, analizzando in particolarei i nuovi sistemi produttivi.

L'inaugurazione al Teatro Greco. Taormina blindata "rischio attentati"

La cerimonia inaugurale vedrà protagonista una location d'eccezione, il Teatro Greco, dove si svolgerà la cerimonia inaugurale, e la stessa sera, il concerto dell'Orchestra filarmonica della Scala di Milano. Taormina intanto è stata trasformata in una sorta di fortezza: la possibilità di attacchi terroristici ha fatto salire l'allerta generale, nonché lo sbigottimento dei cittadini, abituati ad una vita semplice e ordinaria. Dopo il recente attentato di Manchester, era ovvio aspettarsi misure di sicurezza raddoppiate. Si contano infatti circa 10mila uomini e 7 check point sparsi nelle zone strategicamente ritenute più a rischio. A creare ancora più tensione tra i cittadini di Taormina, l'utilizzo di droni, elicotteri, e navi che pattugliano in mare. Altro cruccio non da sottovalutare, il timore di manifestazioni e flash mob. D'altronde il ricordo spiacevole del G8 è sempre presente.