Il Pd che non ti aspetti si è palesato nelle parole della governatrice Debora #serracchiani. Secondo il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, infatti, lo #stupro sarebbe più odioso se commesso da un immigrato. Adesso monta la bufera, con gli avversari politici del Pd che attaccano. In testa ci sono Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana.

Serracchiani, le parole che hanno scatenato la bufera

Lo scivolone istituzionale parte due giorni fa, quando Debora Serracchiani si è espressa su un tentativo di stupro [VIDEO] attuato da un iracheno nei confronti di una minorenne. La governatrice ha definito "atto odioso e schifoso" la violenza sessuale, soprattutto quando è compiuto da un rifugiato.

Pubblicità
Pubblicità

Questo perché, ha proseguito la presidente del Friuli Venezia Giulia, si verrebbe a rompere un tacito patto di accoglienza tra rifugiato e comunità. Sempre secondo la Serracchiani, in questi casi dovrebbe essere prevista l'espulsione, dopo aver ovviamente scontato la pena per stupro. Non si sono fatte attendere le polemiche.

Saviano: "La Serracchiani si iscriva alla Lega Nord"

Uno degli attacchi più diretti arriva dallo scrittore campano Roberto Saviano, che via Twitter consiglia alla governatrice Pd di candidarsi tra le fila della Lega Nord. Sempre via social si esprime Roberto Fico, del Movimento 5 Stelle, che auspica un approfondimento di tv e giornali sulle parole "razziste" della Serracchiani. Francesco Laforgia, presidente dei deputati di Articolo 1, parla di scivolamento sul piano della civiltà dell'Italia intera, aggiungendo di sperare che qualcuno vi ponga rimedio.

Pubblicità

Anche dall'interno del Partito Democratico si prendono le distanze e si condannano le parole della dirigente. Alcuni consigliere Pd del Comune di Milano si dichiarano sconcertati per quanto detto dalla Serracchiani, chiedendosi se lo stupro compiuto da un amico, da un marito o da un compagno sia "moralmente e socialmente" più accettabile.

Beppe Sala spezza una lancia in favore della Serracchiani

Parole più comprensive arrivano dal sindaco di Milano, Beppe Sala, che parla di uno scivolone involontario sul quale si sta montando una polemica eccessiva. Il primo cittadino del capoluogo lombardo chiarisce la sua posizione sullo stupro, atto ignobile a prescindere da chi è a compierlo, sia esso un richiedente asilo o un italiano. Intanto ieri pomeriggio, nel tentativo di spegnere le polemiche, Debora Serracchiani ha provato a chiarire la sua posizione su Twitter, scrivendo che non esistono stupri si seria a e serie b. Una parziale retromarcia che non ha però avuto l'effetto sperato. #PdL