A poche ore dal ballottaggio per l'Eliseo torna il terrore in #Francia. Questa volta sono le dichiarazioni sul magazine francese online Rumiyah, ad allertare la popolazione della Francia nel delicato frangente delle #Elezioni. A fare paura sono state le dichiarazioni del Magazine rivolte ai numerosi terroristi solitari, incitati a " non dimenticare il dovere di mussulmani e colpire, scegliendo un candidato da uccidere e un seggio da dare alle fiamme". Monito che non lascia molto spazio a interpretazioni e che porta a galla i recenti avvenimenti di Parigi, uno tra tutti quello di Karim Cheurfi, responsabile dell'omicidio del poliziotto agli Champs Elysées.

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Possibile attentato dell'Isis sventato

A quanto sembra l'allarme arriva in concomitanza con la scoperta da parte degli agenti segreti francesi di un possibile attentato nella base militare di Evreux. I militari avrebbero scoperto un quantitativo considerevole di armi nascoste e arrestato anche il sospettato, un ex soldato francese che si suppone avesse contatti con cellule islamiche radicate a Parigi. Sembra infatti che gli agenti avrebbero trovato il necessario per un attentato, l'equivalente di "un fucile, delle pistole e cartucce"; si suppone, tra l'altro, che l'obiettivo fosse proprio la zona militare. All'interno dell'auto dell'uomo, parcheggiata nei pressi della zona dal 34enne, pare che sia stato trovato dai soldati anche un Corano.

Contromisure e sicurezza

La Francia blinda le elezioni e spiega tutti i suoi uomini per garantire la massima sicurezza dei cittadini e dei rappresentanti in vista dei ballottaggi.

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"Più di 50mila poliziotti e gendarmi saranno a fianco dei militari dell'operazione Sentinelle pronti a intervenire", dichiara Pierre-Henry Brandet, portavoce del ministero dell'interno. Lo stesso precisa che solo a Parigi ci saranno circa 12mila poliziotti in servizio, anche in vista delle manifestazioni e gli eventuali festeggiamenti che cominceranno dopo i risultati. Intanto questa mattina il via all'apertura dei seggi dopo le ultime battute. Secondo gli ultimi sondaggi, la candidata dell'estrema destra, Marine Le Pen, continuerebbe a perdere punti dopo il dibattito in tv di mercoledì, mentre Macron si avvia alla vittoria finale. Da evidenziare le proteste che hanno accolto l'uscita di #Marine Le Pen alla cattedrale di Remis, dove ieri è stata accolta dalla folla con lancio di uova.

Oggi aperti i seggi: sprint finale Macron-Le Pen

Oggi alle 8, i 47 milioni di elettori francesi sono chiamati al ballottaggio finale per le presidenziali fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen. I due contendenti si sono divisi una buona fetta dell'elettorato, incassando rispettivamente il 24,01% e il 21,3% dei voti, ma il finale appare ancora incerto.

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Nel clima di tensione che delinea le ultime fasi di queste presidenziali si teme peraltro anche un forte tasso di estensione, che potrebbe fare la differenza per il risultato finale.

Una campagna elettorale atipica per molti versi, con un finale caratterizzato dalla denuncia di Macron di un presunto attacco di hacker che doveva sabotare le elezioni francesi. "non si tratta di una semplice operazione di pirateria informatica", ha precisato il candidato En Marche, specificando di seguito che alcuni documenti di posta elettronica dei alcuni dei collaboratori del candidato all'Eliseo sarebbero stati illegalmente messi in rete nella notte. In merito si è anche espresso il presidente francese Francois Hollande, dichiarando di voler andare a fondo in merito l'attacco hacker che ha colpito lo staff di Macron.