Il Ballottaggio delle #Elezioni Amministrative 2017 ha portato risultati piuttosto negativi per il centrosinistra e il #Pd in particolare, che hanno perso la maggior parte delle sfide nelle quali erano impegnati al secondo turno. L'andamento negativo per il principale partito di Governo è confermato anche nella regione che forse più in assoluto è considerata "roccaforte" della sinistra, ovvero la Toscana. Un territorio che peraltro è anche quello di cui è originario il segretario nazionale del PD Matteo Renzi.

Il centrosinistra ha infatti clamorosamente perso a Pistoia e a Carrara, mentre è riuscito nel non scontato risultato di confermare la guida della città di Lucca.

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Ma vediamo meglio com'è andata.

Pistoia, la prima storica sconfitta del centrosinistra

Quello che è successo a Pistoia è a dir poco clamoroso, non tanto per la rimonta avvenuta al secondo turno, ma per quello che la città rappresenta a livello storico per la sinistra in Toscana e non solo. Nel dopoguerra infatti il comune è sempre stato amministrato ininterrottamente dalla sinistra: i sindaci sono stati infatti espressione prima del PCI, poi del PDS-DS e infine del PD. Un fatto storico dunque, un po' come successo a Livorno nel 2014.

A queste elezioni al primo turno il candidato del centrosinistra, nonché sindaco uscente, Samuele Bertinelli era nettamente in vantaggio con oltre il 37,5% contro il 26,5% di Alessandro Tomasi, ma quest'ultimo è riuscito a effettuare il sorpasso al ballottaggio ottenendo il 54,2%, diventando quindi il primo sindaco di #centrodestra della città.

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Un risultato insomma davvero inatteso che il centrosinistra locale dovrà analizzare molto bene per comprendere come sia stato possibile perdere un ballottaggio che molti ritenevano poco più di una formalità.

Carrara, cade un altro baluardo del centrosinistra

La città di Carrara non è un capoluogo di provincia (che nel caso specifico è situato a Massa), ma i suoi 62.000 abitanti rendono la città del marmo uno dei centri più significativi della Toscana. E anche in questo caso il comune è sempre stato storicamente a sinistra, anche se tradizionalmente più di area socialista come dimostra il fatto che anche il sindaco uscente Zubbani non era del PD ma appunto di provenienza PSI.

A queste elezioni, già al primo turno, il candidato del centrosinistra (PD, PSI, PRI e due liste civiche) Andrea Zanetti era in svantaggio avendo ottenuto il 25,3% ma aveva comunque un distacco tutto sommato colmabile rispetto al pentastellato Francesco De Pasquale che guidava con il 27,2%. Ma a questo ballottaggio la forbice fra i due si è allargato a dismisura, visto che la vittoria del candidato 5 Stelle è arrivata addirittura con il 65% dei voti.

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Lucca, la non scontata conferma del centrosinistra

E' invece andata bene al PD e al centrosinistra nel comune in cui storicamente la sinistra ha avuto difficoltà a fare buoni risultati, ovvero a Lucca. Nel comune storicamente "bianco" della Toscana il sindaco uscente Alessandro Tambellini ha vinto infatti il ballottaggio con il 50,5% mentre Remo Santini del centrodestra si è fermato al 49,5%. Una vittoria arrivata per meno di 400 voti di scarto, ma che sono più che sufficienti per regalare al centrosinistra altri cinque anni al Governo della città delle Mura.