In primo piano per la giornata di oggi, 25 giugno 2017, ci sono i ballottaggi per le elezioni comunali. Le urne sono aperte dalle 07.00 alle 23.00 e sono più di quattro milioni gli italiani che sono richiamati al voto per decidere il sindaco in 111 comuni.

Genova, Bucci in leggero vantaggio

Dei più di 100 comuni al voto nessuno è simbolico e vale come test elettorale di questa tornata come Genova, città di Beppe Grillo. Qui si affrontano due blocchi molto tradizionali: il centro destra e il centro sinistra che in questa occasione hanno trovato una compattezza che mancava da un po'.

Il centrodestra appoggia Marco Bucci che per il momento è in vantaggio con poco meno del 39%.

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Tutto il centrosinistra, invece, compreso il MDP, PD e tutte le liste civiche, guarda a Gianni Crivello con meno di 5 punti percentuale. E' inutile negare che il centro destra ambisca a conquistare la roccaforte del centro sinistra, in quanto, sarebbe la prima volta, nel caso in cui vincesse, che Genova verrebbe governata da una forza che non è di sinistra.

Affluenza molto bassa per il primo turno: elettori presenti sotto la metà di tutti gli aventi diritto.

Aquila, una città da ricostruire

In Aquila si vota per i due candidati più votati al primo turno: Pierluigi Biondi per il centrodestra e Americo di Benedetto per il centro sinistra.

Sono 329 mila gli abruzzesi chiamati al voto perché oltre che all'Aquila si vota anche in altri tre comuni. Ovviamente l'Aquila è la città simbolo del terremoto del 6 aprile 2009 anche perché bisogna capir cosa accadrà dopo l'era di Massimo Cialente del Partito Democratico, sindaco uscente dell'Aquila.

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I due candidati che hanno ricevuto più voti al primo turno sono proprio Di Benedetto, arrivato al 47% dei consensi e Biondi che si è fermato al 35,84%. Molte le problematiche da risolvere nel capoluogo: primo fra tutti, la ricostruzione post sisma non ancora ultimata di case e, soprattutto, scuole pubbliche. Se dovesse vincere il centrosinistra, potrebbe esserci continuità con le amministrazioni precedenti.

Parma, altra sfida importante

Parla è stata a prima grande città ad essere governata dai M5s con la vittoria di Federico Pizzarrotti nel 2012, il quale, durante il suo mandato, ha poi lasciato il Movimento di Beppe Grillo, arrivando al #ballottaggio con la sua lista civica 'Effetto #Parma'. Lo sfidante, Paolo Scarpa, è alla guida di una lista civica che porta il suo nome e appoggiata dal Partito Democratico. Nel primo turno Pizzarrotti ha ottenuto il 34% delle preferenze, mentre Scarpa ha ottenuto il 32% dei voti, con una differenza pari a 1.500 elettori. Una partita molto importante quella di oggi a Parla con 144 mila aventi diritto al voto.

Parma è anche la culla del civismo: il primo sindaco appoggiato da una lista civica risale al '98. Il centrosinistra non vince appunto da quasi vent'anni. #Elezioni Amministrative