Nella puntata di questo 1° giugno di "PiazzaPulita" su La7 è intervenuto Massimo D'Alema, esponente di Articolo 1 - MDP, che ha risposto alle domande del conduttore Corrado Formigli e di Marco Damilano sui principali fatti di attualità politica. Ecco che cosa ha detto.

'Ecco tutte le somiglianze fra Berlusconi e Renzi'

Parlando di legge elettorale e delle sue conseguenze politiche D'Alema ha detto: "Noi volevamo una legge maggioritaria come fu il Mattarellum ma il #Pd non ha voluto perché non intende fare una coalizione di centrosinistra: non voleva discutere con quelli che Renzi ha chiamato i traditori. Io penso che c' qualcosa di più profondo: in realtà se guardiamo alle scelte politiche sia #berlusconi che Renzi hanno fatto due riforme della Costituzione brutte, simili ed entrambe bocciate dal popolo, entrambi hanno fatto leggi elettorali bocciate dalla Corte Costituzionale, entrambi volevano cancellare l'articolo 18 e su questo l'allievo ha superato il maestro riuscendoci".

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Prima di proseguire: "Oggi è comunque impossibile fare l'analisi del voto futuro, sbagliano addirittura i sondaggi. L'alternativa fra un Governo Berlusconi-Renzi e uno Salvini Grillo è angosciante, è per questo che noi stiamo cercando di costruire un'altra ipotesi, quella di un centrosinistra che vuol cambiare le cose. Dobbiamo tenere un processo aperto coinvolgendo i cittadini e discutendo di valori, accogliendo tutti quelli che ci stanno, dai comitati referendari alla società civile, non solo ai giovani".

Sulle polemiche di Alternativa Popolare sulle presunte pressioni del PD per far cadere il Governo Gentiloni a febbraio scorso, D'Alema ha detto: "Non sono dentro a queste manovre, Renzi non si viene certo a confidare con me. Però in questo momento stiamo assistendo a un finale di Legislatura che è uno spettacolo triste: quelli che hanno governato insieme si azzuffano in modo indecente.

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Oggi Cicchitto ha detto che Renzi è sleale e bugiardo perché aveva promesso loro di abbassare la soglia al 3%, io non so cosa si siano promessi, ma questi insulti mi fanno sorridere. Mi meraviglio che un politico esperto come Cicchitto si accorga solo adesso che Renzi è un bugiardo, ma lo sanno tutti gli italiani".

L'opinione di D'Alema sui voucher e sul Governo Gentiloni

La posizione di MDP sui voucher non rischia di far cadere il Governo accelerando l'arrivo ad elezioni politiche anticipate? "Noi difendiamo un principio e comunque il Governo non cade come dimostra il fatto che in Commissione è stato salvato da Berlusconi. Per evitare il referendum il Governo ha deciso di cancellare totalmente i voucher e le ragioni del voto sono venute meno, subito dopo le hanno reintrodotte. Ci rendiamo conto? E' impressionante. Io penso che con determinati controlli e garanzie, in determinate attività, il lavoro saltuario va anche normato. Ma qui si è fatta sparire e riapparire una norma".

Il giudizio di D'Alema sul Governo Gentiloni? "Intanto ha dimostrato che c'erano alternative a Renzi, a differenza di quello che dicevano tutti in campagna referendaria; comunque pur senza imprimere una grande svolta posso dire che Gentiloni è stato un Presidente del Consiglio migliore di Renzi.

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Nessuno è insostituibile".

'Renzi è ostacolo, chiediamo voti per rifare il centrosinistra e per fare l'unità con il Partito Democratico'

D'Alema non si sente un po' in colpa per aver creato la figura di Renzi? "Creato #Matteo Renzi direi di no, consentito che si impadronisse del nostro partito sì. Sento talmente la responsabilità di questo che ora sento il dovere di combatterlo". Quando si è accorto invece che Renzi non era di sinistra? "Me ne sono accorto pressoché subito, infatti nei congressi ho sostenuto prima Bersani e poi Cuperlo, sono sempre stato un avversario di Renzi. Naturalmente quando è diventato segretario come da consuetudine l'ho rispettato come tale. E' vero che all'inizio ha creato speranze e aspettative, prima avvalorate alle Europee e poi deluse con un susseguirsi di sconfitte. Però va detto che la nostra generazione ha contribuito a fare cose importanti per il Paese, dopo Tangentopoli e la crisi finanziaria abbiamo ridotto il debito pubblico dal 134 al 101% e portato l'Italia in Europa e nell'Euro: abbiamo fatto cose grandi, non c'è niente di paragonabile con la classe dirigente attuale. Noi avevamo Ciampi e Amato".

D'Alema non crede di essere troppo divisivo per la ricostruzione di un centrosinistra, ad esempio nel rapporto Renzi-Pisapia? "Veramente Pisapia ha detto chiaramente che il PD ha tradito le attese ed è diretto verso le larghe intese, dicendosi disponibile a unire le forze del centrosinistra che si oppongono a questa prospettiva. Io credo che la politica è politica e non ammette i risentimenti personali. In passato ho avuto scontri politici e personali che non hanno però inciso: proposi Veltroni come leader del Partito nonostante non andassi troppo d'accordo con lui. Io non sono mai stato condizionato dal dissenso personale, il problema con Renzi è politico e programmatico e non riguarda certo me, ma l'intero campo di centrosinistra".

Alla domanda sul fatto che ci sarà una lista che alle elezioni chiederà i voti contro Renzi ma per rifare il centrosinistra, e se le due cose stanno insieme, D'Alema ha detto: "Io penso che l'unico modo per rifare il centrosinistra è sconfiggere Renzi, su questo non c'è il minimo dubbio. Renzi oggi è il principale ostacolo alla ricostruzione del centrosinistra, quindi è una lotta politica e noi chiederemo voti per rifare il centrosinistra e per fare l'unità con il Partito Democratico. E c'è una parte di quel partito che lo vorrebbe. Renzi non ha detto agli iscritti che avrebbe fatto il Governo con Berlusconi e giustamente Orlando chiede un referendum fra gli iscritti, che non gli faranno fare. C'è una parte del PD che pensa, come me, che bisogna battere Renzi per rifare il centrosinistra. Alle Primarie 2017 ha votato 1 milione di persone in meno rispetto a quelle precedenti. Non mi pare che Renzi sia adesso un leader un crescita".

Le critiche di D'Alema al M5S e il nuovo nome della forza di centrosinistra

D'Alema ha parlato anche del Movimento 5 Stelle: "Non ha una tradizione culturale ed ideologica, contiene al suo interno istanze di populismo di destra, vedi sugli immigrati, ma anche istanze popolari di giustizia sociale come denota la proposta di Reddito di Cittadinanza, che peraltro non condivido del tutto perché preferirei un Reddito di Inclusione, ma comunque dimostra che i 5 Stelle pensano ai più poveri. Il problema del M5S è che dipende dall'arbitrio e dal capriccio di un capo, un po' come gli altri due partiti principali. Vedo forti similitudini personalistiche fra le tre forze politiche che ci stanno regalando questa legge elettorale".

Qual è stato il più grosso errore politico personale di D'Alema? "Quello di accettare la proposta del gruppo del centrosinistra di assumere la guida del Governo nel 1998 dopo che era stato fatto fallire il tentativo di formare un Governo Ciampi che era la mia proposta".

Infine D'Alema ha parlato di futuro, glissando alla domanda se intende ricandidarsi: "La passione non passa mai. Per le elezioni abbiamo proposto che i candidati del nostro movimento che probabilmente si chiamerà Alleanza per il Cambiamento, saranno scelti dai cittadini attraverso il sistema delle primarie".