"Si vota tra due giorni e voi fate cinque minuti di servizio su un leader di partito, ma vergognatevi": è una vera e propria scenata quella che Ignazio #La Russa riserva a David #parenzo, alla guida de L'aria che tira, su La7, per la stagione estiva. Casus belli lo spazio dedicato, nel corso della trasmissione, alla visita di #Beppe Grillo a Taranto, dove il leader del Movimento Cinque Stelle ha parlato soprattutto di Ilva: "Quelle persone che lavorano lì non hanno un posto di lavoro, ma di reddito, per il quale sono anche disposti a morire, ad intossicarsi e a far intossicare gli altri. La più grande fabbrica d'acciaio d'Europa verrà comprata dal più grande produttore d'acciaio del mondo e la fine che farà la conosciamo tutti: tempo due o tre anni e inizieranno a chiuderla pezzo dopo pezzo".

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La protesta di chi era in piazza

Le voci che si levano dalla piazza, a sostegno del candidato pentastellato Francesco Nevoli, non sono di diverso tenore: "Le vecchie amministrazioni non hanno fatto nulla per la nostra città", "Dopo anni di PD la città è sprofondata", "Vedo intorno a me tanta sofferenza, malattia, conflitti tra persone, costrette a scegliere tra la salute e lo stipendio".

Lo scontro tra David Parenzo e Ignazio La Russa

Al rientro in studio il deputato di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale dà il via alla sua invettiva: "Mi pare evidente la scelta de La7 di fare campagna elettorale per Grillo. Ma che servizio è questo? Quando me ne fai uno così per la Meloni o per Salvini? Siete penosi, pe-no-si. Ridateci Myrta (Merlino, ndr). La par condicio l'hai mai sentita nominare? Ho capito che questa rete è schierata.

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Parlerò con Urbano Cairo, che è peggio di te: questa era una porcheria, una propaganda scorretta". La replica del presentatore non si fa attendere: "Ma quale propaganda, era una notizia. Faccia il suo mestiere, La Russa. Come si permette di dire che era una porcheria? Era un servizio giornalistico e mi verrebbe da rimandarlo". E all'ex ministro della Difesa che bolla come "pessima" la trasmissione, Parenzo controbatte sferzante: "Grazie di essere venuto, ha contribuito a renderla tale". Trascorrono alcuni minuti e lo scontro si riaccende: "Vedi che è servita la mia sfuriata?". "Sfuriata di che? Se insiste io rimando il servizio". "Rimandalo, tanto il danno l'hai già fatto". "Mi mandate Di Battista, per cortesia?", il battibecco tra i due. Poi il co-conduttore de La Zanzara lancia la pubblicità con una nota di sarcasmo: "Preparate Grillo, che lo mandiamo ancora".