Il #M5S respinge le accuse di #fascismo che gli sono state recapitate dal Pd per il parere contrario espresso in commissione Affari costituzionali alla proposta di legge ‘#Fiano (dal nome del primo firmatario del provvedimento, Emanuele Fiano) con cui si vorrebbe istituire, o ‘allargare’, il reato di propaganda nazi-fascista. Secondo il parlamentare Vittorio Ferraresi, relatore di minoranza della legge approdata oggi nell’aula di Montecitorio, la pdr Fiano, così come formulata, rischia di rivelarsi non solo inutile, ma persino incostituzionale. Il paradosso, dichiara il parlamentare grillino, potrebbe essere addirittura quello di essere costretti alla chiusura di due gioielli artistici e architettonici come il Foro Italico e il quartiere dell’Eur a Roma.

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Il M5S rivendica, inoltre, il merito di aver fatto approvare un emendamento, proprio in commissione, che elimina lo sconto di pena per chi fa veramente apologia di fascismo, perché “il Pd voleva una legge che faceva sconti ai fascisti”.

Le dichiarazioni di Ferraresi: ‘Antifascismo un valore’

Il relatore di minoranza della legge contro la propaganda di fascismo, Vittorio Ferraresi, spiega che diversi giuristi hanno espresso critiche alla proposta di legge firmata da Emanuele Fiano. I motivi sono presto detti: esistono già due leggi tutt’ora in vigore, la ‘Scelba’ del 1952 e la ‘Mancino’ del 1993, che prevedono il reato di apologia di fascismo che, precisa Ferraresi, “per noi è da condannare senza se e senza ma”. La legge targata Pd, però, viene definita un “pastrocchio non necessario”, inutile per l’Italia.

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I comportamenti previsti come reati dal codice penale, come il saluto romano o le “manifestazioni di propaganda”, vengono già puniti dalla magistratura.

In questo senso, prosegue Ferraresi, la legge contro l’apologia di fascismo si rivela “maldestra” perché elimina di fatto la distinzione tra “prodotti propagandistici e prodotti storico-artistici”. L’effetto non voluto di una sua approvazione da parte del parlamento potrebbe portare persino al “paradosso” della chiusura di Foro Italico e quartiere Eur. Secondo il parlamentare M5S quello messo in atto dal Pd è solo uno squallido tentativo “di metterci addosso l'etichetta di fascisti”, allo stesso modo in cui Silvio Berlusconi li bolla come “comunisti”. Ferraresi, infatti, rivendica come un “valore” del Movimento quello dell’antifascismo.