Il ministro degli Affari esteri della Repubblica del #Sudan, Ibrahim Ghandour, hai incontrato nei giorni scorsi il collega italiano, Angelino #alfano, proprio prima della conferenza sui flussi migratori. Alfano si è soffermato sul riconoscimento del ruolo dello Stato africano "sulla rotta migratoria dell'Africa orientale" e, soprattutto, nell'ambito del Processo di Khartoum, che è considerato uno strumento di fondamentale importanza "per eradicare" i flussi irregolari, si legge in una nota pubblicata sul sito web ministeriale. Apprezzato il lavoro del Sudan nell'accoglienza di un massiccio numero di rifugiati. Si è parlato anche di relazioni economiche e della crisi nel Golfo.

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C'è consapevolezza anche del ruolo dello stesso Paese tra la zona subsahariana e quella mediterranea: stabilità nel Sudan significa pace nei territori in questione.

La realtà sudanese

Il Sudan, confinante con Egitto, Eritrea, Etiopia, Sudan del Sud, Ciad, Repubblica Centrafricana, Egitto e Libia, si estende per oltre un milione e 800 mila chilometri. Gli abitanti sono complessivamente circa 31 milioni. La capitale è Khartoum, con più di 5 milioni di residenti. La regione settentrionale, nell'antichità, era nota come "Regno della Nubia". Fra le principali città anche Port Sudan e Atbara. Le esportazioni riguardano soprattutto petrolio, cotone, arachidi e zucchero. Fra le importazioni primeggiano i prodotti alimentari. Membro delle Nazioni Unite, il Sudan fa parte dell'Unione Africana e della Lega Araba.

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Le lingue ufficiali sono l'arabo e l'inglese.