Mentre l'estate lascia già i primi devastanti segni su gran parte del patrimonio boschivo nazionale, con una impressionante, quanto poco fortuita serie di incendi [VIDEO], il mondo politico italiano lancia anch'esso le sue fiammate estive, prima della vicina pausa di agosto. Sembra quasi di assistere ormai agli ultimi colpi di coda di un drago ferito dalle molteplici sferzate che da più parti costantemente arrivano.

Dallo Ius Soli alle dimissioni del ministro Costa

Due giorni fa la Presidente della Camera Laura Boldrini, durante la cosiddetta "cerimonia del ventaglio", è tornata a parlare con una certa insistenza della legge sullo #Ius soli e dell'impossibilità di rimandarne ancora l'approvazione, perchè così facendo si rischierebbe di isolare dalla società una marea di giovani, figli di immigrati ma nati in Italia, che per questo motivo potrebbero un giorno, col passare degli anni, mostrare segni di insofferenza verso la stessa società italiana.

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Da qui alle critiche feroci il passo non poteva essere che breve ed ecco tutti ad attaccare la Boldrini e ad additarla come la principale artefice di quella che sembra agli occhi dei tanti una legge antitaliana, in un momento in cui il flusso migratorio dal continente africano verso l'Italia tocca numeri esorbitanti rispetto a quelli registrati nello stesso periodo dell'anno passato.

A coronare il tutto le clamorose dimissioni di Enrico Costa

Come un fulmine estivo a spezzare la calura pesante, proprio ieri il Ministro Enrico Costa di Alternativa Popolare, rassegna le sue dimissioni dall'incarico di Ministro per gli Affari regionali perché non si sente più partecipe e parte integrante di un progetto di #Governo per lui ormai lontano! Ma tra i tanti motivi della rinuncia... Ecco ancora lo ius soli, spuntare, quasi d'incanto, in quella che sembra la continua "querelle", che tiene banco più della ricostruzione pro-terremotati o dei drammatici dati che l'ISTAT continua a fornire sulla disoccupazione giovanile e su milioni di italiani che vivono ormai da tempo in regime di povertà assoluta.

Torneranno a fiorire le rose

Ma l'estate è ancora lunga, riserva sicuramente altri contraccolpi e con le ferie di agosto e qualche incontro, magari al riparo dal sole cocente e lontano da occhi indiscreti, può darsi che un giorno torneranno a fiorire le rose, in quella tanto attesa, ma ancora lontana "primavera repubblicana"