Il governo italiano starebbe pensando alla distribuzione di 200 mila visti validi per tutti i Paesi dell'Unione europea per risolvere il problema del sovraffollamento dei #migranti, che oggi più che mai è all'ordine del giorno (leggi qui). La rivelazione è opera del Times, uno dei principali quotidiani inglesi, che parla di "soluzione nucleare" italiana per risolvere una crisi alla quale tutti gli altri Paesi europei sembrano restare indifferenti. E' infatti di ieri la notizia di più di 1500 nuovi sbarchi fra Puglia, Calabria e Sicilia, dove, nel frattempo, si è accesa una rivolta dei sindaci. Sempre ieri, a Castel Umberto, nel messinese, si sono erette barricate ad hoc da parte dei cittadini in protesta a causa dell'arrivo di 30 nuovi richiedenti asilo: auto private sono state parcheggiate verticalmente in mezzo alle strade, così da bloccare ed evitare la viabilità.

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Nel frattempo, sempre in Sicilia, molte scuole ormai trasformate in luoghi di accoglienza per i minori avvertono: "Non c'è più spazio, siamo troppi".

Conferme da parte della maggioranza

Le fonti del Times riferiscono di aver avuto un colloquio con il Senatore e presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani Luigi Manconi e il Vice Ministro degli Esteri Mario Giro, i quali non smentiscono che l'ipotesi dei visti temporanei possa essere discussa ed applicata. In particolare, il Vice Ministro parla della direttiva europea 2001/55 che era stata scritta alla fine della sanguinosa guerra dei Balcani in modo tale da permettere a numerose famiglie disperate di poter entrare in #europa, fuggendo da una situazione disastrosa che non avrebbe permesso un futuro ai loro bambini.

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L'indifferenza dell'Unione

A generare scalpore è anche l'indifferenza dei Paesi Europei che stanno lasciando l'Italia del tutto sola a gestire una situazione drammatica e di portata globale. "L'Europa si è fermata a Ventimiglia" dicono gli esponenti del M5S, mentre il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ribadisce la linea che seguirà il centro-destra in caso di vittoria alle prossime elezioni: "Senza visto o documenti, i migranti saranno riportati dove sono partiti". Il premier Gentiloni, invece, viene descritto dal quotidiano inglese come "furioso" per l'atteggiamento superficiale dei massimi esponenti di Francia, Germania ed Europa del nord. A quanto risulta, però, non sembra che Macron sia intenzionato a fare passi indietro rispetto alla linea di contenimento ingressi che ha deciso di adottare da quando è stato eletto e, dall'altra, i Paesi del nord, per ora, mantengono un silenzio preoccupante, ma non certo rispettoso nei confronti tanto dei migranti richiedenti asilo, quanto degli sforzi italiani (qui). #emergenza