"I russi ci hanno battuti, ma era prevedibile. Trump lo ha permesso". Il parere senza mezzi termini è stato espresso da Jen Psaki, ex portavoce del Dipartimento di Stato americano, nel corso di un'intervista alla Cnn. Il riferimento è al bilaterale tra il presidente americano ed il suo omologo russo, Vladimir Putin, avvenuto a margine della prima giornata del #g20 di Amburgo. L'ex diplomatica dell'amministrazione Obama ritiene che il motivo che ha portato a questo risultato negativo è la "scarsa preparazione del presidente degli Stati Uniti" a quello che era l'evento diplomatico più importante dell'anno. "Mosca - ha detto a chiare lettere la Psaki - aveva reso pubblici i risultati che si aspettava dai colloqui tra i due leader, già prima dell'incontro".

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La lungimiranza del Cremlino

In effetti, alla vigilia dell'atteso incontro, il Cremlino aveva reso noti i risultati che auspicava di raggiungere dal vertice Trump-Putin. Tra questi, il miglioramento delle relazioni bilaterali [VIDEO], una conoscenza più approfondita rispetto alla politica di Washington ed anche la discussione relativa a questioni che riguardano entrambi i Paesi, come il terrorismo, la Siria e la crisi coreana. "I russi hanno vinto su tutti i fronti - ha detto Jen Psaki - e Trump è caduto in trappola".

'Trump ha perso un'occasione'

Sempre secondo l'ex diplomatica, Donald Trump aveva un unico vantaggio in questo confronto [VIDEO], ma non l'ha saputo sfruttare. "Trump ha perso l'occasione di mettere pressione ai russi sul tema delle inferferenze nelle elezioni americane. Doveva presentare le prove e dire chiaramente al presidente Putin quella che è la posizione di repubblicani e democratici, oltre che delle principali agenzie di sicurezza del Paese. Al contrario, ha accettato le rassicurazioni di Putin ed ha sorriso davanti alle telecamere. I russi hanno immediatamente diffuso le foto in tutto il mondo".

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Nella sua intervista, Jen Psaki ha inoltre fatto riferimento all'incontro fra Trump ed il ministro degli #Esteri di Mosca, Sergej Lavrov, avvenuto lo scorso maggio alla Casa Bianca. Un evento diplomatico che destò parecchio rumore mediatico a causa di presunte informazioni segrete che il presidente degli Stati Uniti avrebbe rivelato all'esponente del Cremlino. Secondo l'ex portavoce del Dipartimento di Stato, inoltre. c'è il rischio che la Russia cerchi di interferire ancora nella politica americana, facendo riferimento alle elezioni dei governatori e dei membri del Congresso.