Nel maggio scorso un giornalista del Fatto Quotidiano, in particolare del nuovo mensile "Millenium", aveva riscontrato tracce di cocaina nei bagni di Montecitorio.

La proposta legislativa

La deputata del M5S Tiziana Ciprini ha proposto un ordine del giorno nel quale chiedeva di introdurre i test antidroga a carico dei deputati. "Chi si mette alla guida del paese - ha affermato la deputata, - deve essere idoneo nelle sue capacità fisiche e mentali". La proposta prevedeva l'obbligo per i controlli mediante specifici kit antidroga e controlli periodici con l'ausilio dei cani-antidroga.

La proposta è stata respinta della Camera e molti dei deputati presenti (i Cinque Stelle erano già usciti dall'aula per una polemica precedente con la presidente Boldrin) hanno riso di gusto all'intervento del deputato Arcangelo Sannicandro (ora tra le fila di Artciolo1-Mdp, già eletto in Sinistra Ecologia e Libertà, nonché tra le fila del PCI), il quale ha ironizzato sul testo dell'articolo della rivista Millenium.

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La polemica parlamentare

“Distacco dalla realtà, senso di onnipotenza, iperattività, attacchi di collera, pensiero incoerente, riduzione della capacità autocritica, egocentrismo...ma di chi stanno parlando del gruppo dei Cinque Stelle?" ha dichiarato il Sannicandro, aggiungendo che basterebbe seguire dagli spalti le sedute del #Parlamento per capire chi sono i fanatici (il riferimento era chiaramente verso i pentastellati).

I precedenti

L'ironia dei deputati, compreso il Sannicandro, è quanto mai fuori luogo. La presenza di #droga nella sede istituzionale più importante del paese fa discutere da molti anni e ci furono arresti di persone esterne che giravano liberamente tra gli uffici e vendevano #cocaina. In quegli anni, ben prima che i Cinque Stelle entrassero in Parlamento, fu l'allora deputato radicale, e antiproibizionista, Capezzone a dichiarare che se fossero entrati dei canti antidroga in parlamento...

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si sarebbero arresi i cani. La battaglia antiproibizionista non trova mai sponda nelle istituzioni, mentre il problema della diffusione della droga è, storicamente, figlio degli imperativi della "guerra alla droga".

Tra l'altro furono le Iene a sottoporre 50 deputati, a loro insaputa, al test antidroga nel 2006: quattro risultarono positivi alla cocaina e dodici alla cannabis. La vicenda fu molto dibattuta e le Iene subirono anche una condanna. Resta la questione che in tema di uso di sostanze stupefacenti in Parlamento non c'è molto da ridere.