Il tema dell'accoglienza dei profughi è sicuramente il più caldo nel dibattito pubblico di questa estate 2017, con polemiche e strumentalizzazioni politiche di segno opposto che caratterizzano questo argomento praticamente ogni giorno. Ci sono però anche molte storie di integrazione che meritano di essere raccontate, l'ultima in ordine di tempo arriva da Certaldo, in provincia di Firenze, dove in queste settimane (dal 4 al 20 agosto) si sta svolgendo la Festa de L'Unità organizzata dal Partito Democratico. Una festa che peraltro ha visto numerosi ospiti politici di livello nazionale, fra i quali il segretario nazionale #Matteo Renzi e il ministro dell'Interno Marco Minniti [VIDEO], vero e proprio protagonista del dibattito pubblico sull'#immigrazione nell'ultimo mese.

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E proprio la stessa Festa del #Pd di Certaldo è anche il luogo di questa piccola storia. Quella di cinque ragazzi profughi, tutti richiedenti asilo provenienti dall'Africa, che stanno prestando servizio come volontari fra i tavoli della festa, dove ogni sera centinaia di persone affluiscono per mangiare un boccone, ascoltare della musica o seguire un dibattito politico.

Cinque richiedenti asilo al lavoro come volontari alla Festa de L'Unità di Certaldo: poi apriranno una pizzeria

I loro nomi sono Alpha Boiro, Adama Osangu, Manneh Ebrima, Diallo Abdou e Anna Ibrahim e provengono dall'Africa centrale, in particolare dalla Costa d'Avorio, dal Gambia e dalla Guinea. I cinque ragazzi sono tutti di età compresa fra i 19 e i 26 anni ed hanno servito ai tavoli e lavorato in cucina: loa loro attività all'interno della festa è stata di puro volontariato, e quindi a titolo del tutto gratuito, come d'altronde quella di qualsiasi altro militante del PD che vi abbia prestato servizio.

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La notizia è stata diffusa da parte dell'Associazione Differenze Culturali e nonviolenza Onlus di Firenze, che appunto ospita alcuni richiedenti asilo a Certaldo e nei paesi limitrofi ed ha favorito questa attività di servizio nella festa dei democratici da parte dei ragazzi africani. I quali hanno conseguito regolarmente anche l'attestato HACCP per poter lavorare nell'ambito gastronomico e che peraltro nei prossimi mesi intendono aprire una pizzeria nel paese, assieme ad altri ragazzi richiedenti asilo, al fine di avere un inserimento lavorativo vero e proprio e di fare così un ulteriore passo avanti sul piano dell'integrazione nel nostro paese.