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Si ritorna a parlare delle proteste contro il #Governo italiano. Stavolta però la novità che ha fatto infuriare in tanti arriva dalla decisione del Questore di Roma in merito alle varie #manifestazioni indette per il mese di settembre, organizzate per contestare l'attuale governo, soprattutto quelli che da tanti sono stati definiti come "governanti abusivi". A comunicare quanto accaduto attraverso l'ennesimo video denuncia, è Niki Dragonetti, imprenditore e personaggio politico che è diventato in poco tempo il beniamino dei tantissimi internauti dei social network per i suoi video che contestano il governo e soprattutto per la sua denuncia nei confronti dell'attuale presidentessa della Camera dei Deputati [VIDEO], Laura Boldrini.

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Negate tutte le manifestazioni a Roma

Dragonetti attraverso l'ennesimo video denuncia, esprime il malessere dovuto alla decisione presa dal Questore di Roma che ha vietato tutte le manifestazioni indette per i mesi di settembre ed ottobre. L'imprenditore non ha mezzi termini e definisce l'operato del Questore come un vero e proprio atto di censura, che mina il diritto del popolo a manifestare il proprio pensiero e che mette fine alla mobilitazione che in questi mesi sta coinvolgendo il popolo dei social. La mobilitazione, prevista per il mese di settembre a Roma, aveva già raccolto tantissimi consensi e le date previste per le varie manifestazioni sarebbero state per il giorno 9 settembre, evento organizzato dal Movimento 5 Stelle, l'11 e 12 settembre, secondo i vari programmi diffusi in rete, con manifestazioni organizzate separatamente da gruppi capeggiati da Niki Dragonetti, l'ex Generale dei Carabinieri Antonio Pappalardo, il dottor.

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Dragone, il dottor Carabella ed il direttore di ImolaOggi dottor. Manocchia.

Dragonetti lancia un appello a tutti gli organizzatori

Dopo aver promosso una class action per mandar via dal governo Laura Boldrini [VIDEO], non si è arreso Dragonetti e soprattutto non ha digerito la decisione del Questore di Roma in merito alle manifestazioni non autorizzate. Pertanto lancia un invito generale a tutti gli organizzatori che avevano deciso di marciare su Roma al fine di contestare il governo e che attualmente si sono ritrovati bloccati dal provvedimento. L'obiettivo del politico in forza a Popolari per l'Italia, sarebbe quello di unire le forze di tutti i gruppi ed organizzare un'unica ed enorme manifestazione contro quello che è stato definito come un governo abusivo, soprattutto bypassare la decisione del Questore organizzando un eventuale ed unica manifestazione all'interno di un luogo privato. Niki Dragonetti ha lanciato l'invito ed ora si attende l'eventuale adesione degli altri organizzatori.

#Parlamento