Il mese di settembre è iniziato ed è già tempo di sottoporvi all’attenzione i #Sondaggi politici. Nelle scorse settimane tutto è rimasto fermo, ma con l’avvicinarsi di alcuni appuntamenti elettorali, come il referendum sull’autonomia in Lombardia e Veneto, piuttosto che le elezioni regionali in Sicilia, si inizia ad interpellare i cittadini circa le loro preferenze sui partiti. Le intenzioni di voto degli italiani mostrano una situazione pressoché invariata rispetto al periodo pre-vacanziero. Infatti, troviamo l’accesa sfida al vertice tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, mentre il Centrodestra diventa pericoloso per entrambi solo in caso di coalizione.

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M5S si porta in scia al PD, arretra Forza Italia

In questi giorni è stata effettuata una media dei sondaggi pubblicati, prendendo in esame le rilevazioni dei principali istituti di ricerche. Ad effettuarla è stata Affaritaliani.it, per la nuova sezione Palazzi & Potere. Lo scenario politico del nostro Paese vede al comando il #Pd con il 28,4% (=), ma nel partito di Matteo Renzi non si muove una foglia e gli avversari si avvicinano. Fra questi, ad essere maggiormente insidioso è il #M5S (28,2%), che guadagna lo 0,2%. Nell’area del CDX, invece, c’è Lega Nord in crescita (+0,1%), che viene attestata al 14%, mentre Forza Italia è in flessione (-0,2%) e scivola al 13,1%. Tra i due partiti continua ad ampliarsi la forbice, con il gap giunto quasi ad un punto percentuale.

Una buona notizia per Matteo Salvini, che punta ad essere il leader di quest’area politica, dove anche Fratelli d’Italia fa registrare segnali positivi (+0,1%).

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Quest’ultimo, si attesta al 4,6% e rimane il migliore tra i cosiddetti ‘piccoli’. Alle sue spalle troviamo Articolo 1 con il 3,6% (=), dopodiché seguono Alternativa Popolare con il 2,8% (+0,1%) e Sinistra Italiana con il 2,2% (-0,1%). Le altre liste raccolgono complessivamente il 3,1%.

Prima di lasciarvi, invitandovi a seguirci per ricevere altri sondaggi elettorali, vi riportiamo quanto registrato da Piepoli in un’analisi sui leader politici. Alla domanda «Chi meriterebbe di guidare il Paese per i prossimi 5 anni?», il 25% degli intervistati ha risposto Luigi Di Maio, esponente del Movimento 5 Stelle. Costui sembra ottenere maggior successo rispetto all’ex Premier Matteo Renzi (17%). Poco distanti Matteo Salvini (15%) e Silvio Berlusconi (12%). C’è un discreto 18% di italiani che non disdegnerebbe vedere ancora al Governo l’attuale Premier Paolo Gentiloni. C’è da considerare, però, che il 44% degli intervistati sostiene che nessuno dei politici menzionati potrebbe guidare l’Italia per il prossimo quinquennio.