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In occasione della puntata di questo martedì 28 novembre a "Otto e mezzo" su La7 è intervenuto Massimo D'Alema, esponente di Articolo Uno - MDP. Vediamo le parti salienti di quello che ha detto.

'La parola sinistra non rende sufficientemente l'idea di quel che stiamo facendo: Grasso sarebbe un valore aggiunto'

All'inizio D'Alema è stato incalzato da Lilli Gruber sul nuovo nome della formazione che nascerà il 3 dicembre: "Sinceramente non lo so ancora, in queste ore ci sono delle persone che lo decideranno: fortunatamente io non ho questi compiti". Prima di aggiungere: "Ci sono state 158 assemblee con quasi 45.000 persone che hanno partecipato [VIDEO], in gran parte non inquadrate in nessun movimento: questo processo costituente ha visto una vera partecipazione larga dal basso e abbiamo discusso una piattaforma ideale e programmatica.

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Mi sembra che anche la parola '#sinistra' non rende sufficientemente l'idea perché io ho visto tante persone che hanno partecipato al processo costituente che non sono militanti della sinistra, ma dei cittadini progressisti che vogliono un paese serio. C'è un audience più larga".

Sulla possibile leadership di Pietro Grasso, D'Alema ha detto: "Si è molto evocato il suo nome e c'è stato una sorta di appello verso di lui. Sarebbe un valore aggiunto importante perché è una personalità che gode di gran rispetto nell'opinione pubblica, è credibile ed anche autorevole: è abituato a comandare. Non volle candidarsi nella Sicilia in cui aveva esercitato il suo ruolo di magistrato, rappresentando un modello di come un magistrato deve avvicinarsi alla politica".

'Io disponibile a ricandidarmi: ho sempre vinto nell'uninominale; spero di raggiungere le due cifre'

Parlando della possibilità di ricandidarsi in Parlamento, D'Alema ha affermato: "Ci saranno delle procedure democratiche per la scelta dei candidati e io non posso anticipare la scelta degli elettori.

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Sarà definito un regolamento apposito sul quale ci sarà una consultazione. Io ho solo detto ai miei elettori del Salento - ogni volta che sono diventato parlamentare sono stato eletto lì - di essere disponibile. Io sono sempre stato candidato nell'uninominale e ho sempre vinto, peraltro in collegi dove la sinistra perdeva sempre: nell'uninominale si votano le persone con il nome e il cognome. Per un partito piccolo neanche il listino è sicuro: non c'è niente di sicuro; uno si mette in gioco ed è una competizione, il fatto che non sia sicuro mi invoglia a mettermi in gioco, se era sicuro non era neanche divertente. Per eleggere un senatore in Puglia occorre l'8%. Complessivamente spero che la nostra nuova formazione possa raggiungere un consenso a due cifre".

D'Alema parla di Emma Bonino, Pisapia e Orfini

Riguardo ad altre personalità del mondo del centrosinistra, D'Alema si è soffermato prima su Emma Bonino: "Ha idee molto diverse dalle nostre sui temi economici e sociali e pure diverse da quelle del #Pd, quindi non so come facciano ad allearsi.

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Lei è federalista europea, mentre i Governi del PD hanno avuto un atteggiamento intergovernativo sul piano europeo". Mentre riguardo a Giuliano Pisapia ha detto: "Che cosa farà Campo Progressista ancora non lo sappiamo: ognuno è libero di fare ciò che vuole. Io ho sentito dire a Pisapia che occorreva una forte discontinuità di contenuti e di leadership, chiedendo le primarie di coalizione: se poi invece farà tutto il contrario di quello che ha detto è un problema che dovrà risolvere con la sua coscienza". Mentre sul presidente del PD Matteo Orfini ha affermato: "Lo conosco e lui non può permettersi di dire che io faccio ridere. Questo modo di rapportarsi con chi non la pensa come loro ha il tratto dell'arroganza tipica di Renzi e del gruppetto che lo circonda: è una delle ragioni per cui non stanno simpatici alla maggioranza degli italiani".

'Vogliamo dare un'alternativa ai tre populismi di Renzi, Di Mario e Berlusconi: da noi invece una proposta seria'

Riguardo a chi farà parte del nuovo soggetto della sinistra, D'Alema ha detto: "Faremo questa forza assieme a Civati, che come noi viene dal PD e con Sinistra Italiana [VIDEO] che era nostra alleata alle ultime elezioni, visto che SEL di Vendola stava con noi nel 2013. Noi non abbiamo formato un movimento assieme ai No Tav o agli antagonisti, così come Rifondazione Comunista non fa parte della lista".

Poi ha aggiunto: "Io ho partecipato alla nascita di questa nuova proposta affinché gli italiani non dovessero scegliere fra Renzi, Di Maio e Berlusconi, cioè fra tre forme diverse di populismo, e avessero invece una proposta politica seria, con persone serie. Io ritengo oggi la qualità del dibattito politico un segno drammatico di decadimento del paese. Le altre tre forze sono tre populismi diversi ma si somigliano parecchio perché fanno promesse spesso irrealizzabili e senza riflettere davvero sullo stato del paese. Un paese in cui il 20% delle persone detiene il 70% delle ricchezze, le quali sono tassate meno rispetto al dovuto".

'Migranti? Nessuna invasione, anzi ci stiamo spopolando. Governo corresponsabile delle violenze nei lager'

Infine D'Alema ha parlato di immigrazione: "C'è la falsa idea che siamo oggetto di un'invasione. Ma se uno esamina i saldi fra immigrati venuti, quelli che se ne sono andati, i morti e i nati, osserviamo che negli ultimi tre anni ha perso 40.000 abitanti all'anno. Quindi non è vero che siamo invasi, anzi ci stiamo spopolando e stiamo invecchiando. In una situazione del genere non si può fare una politica delle frontiere chiuse, mentre abbiamo una destra che sostiene che siamo invasi, mentre Minniti ha detto che se non avessimo fermato l'invasione sarebbe stata a rischio la Democrazia. In realtà è un problema di organizzazione, perché ci stiamo spopolando. Il Governo invece ha rincorso la destra e ha rovesciato la nostra politica, prima pensavamo a salvare le vite umane, mentre adesso la priorità è quella di impedire che queste persone arrivino in Italia. E lo ha fatto con degli accordi con le milizie libiche condannando queste persone a vivere nei lager dove subiscono violenze e vengono uccisi: il Governo italiano si è reso corresponsabile senza il minimo dubbio". #Elezioni politiche