Pubblicità
Pubblicità

In occasione della puntata di questo giovedì 2 novembre di "Otto e mezzo" è intervenuto Andrea Orlando, esponente della minoranza #Pd e Ministro della Giustizia. Vediamo le parti salienti di quello che ha detto.

Andrea Orlando: 'In Sicilia abbiamo delle possibilità, ma si poi guardi a sinistra'

Riguardo alle imminenti elezioni siciliane, Orlando ha detto: "Personalmente sono tornato ieri dalla Sicilia, quindi per il poco che può valere la mia faccia ce l'ho messa. Renzi è stato in Sicilia, ci è andato il vicesegretario [VIDEO]e altri ministri, non mi pare che si possa parlare di 'disimpegno' dei vertici del partito". Poi ha aggiunto: "Credo che le elezioni andranno per il nostro candidato meglio di quello che si pensa: ci sono ancora molti indecisi.

Pubblicità

C'è ancora la possibilità dell'affermazione del centrosinistra, ma va detto che se Micari dovesse vincere non avrà comunque la maggioranza assoluta e a quel punto credo che il naturale interlocutore dovrebbe essere il candidato della sinistra, e non invece Musumeci o il Movimento 5 Stelle. Se invece dovessimo perdere, allora a maggior ragione il tema di ricostruire un centrosinistra largo si pone con gran forza".

'Derubricare il renzismo a una parentesi è sbagliato, non si vince solo con Renzi ma neanche senza'

Sul ruolo di #Matteo Renzi nella prossima fase, Orlando ha detto: "Si tratta di far fare un passo avanti alla politica. Renzi ha sbagliato in diverse occasioni a non cercare di costruire dei rapporti a sinistra [VIDEO], anzi in alcuni casi a lacerarli. Ma dall'altra parte pensare che il centrosinistra possa rinascere derubricando il fenomeno del renzismo come una parentesi è un errore: io non sono mai stato renziano e non l'ho mai votato, ma penso che c'è un pezzo di popolo che si riconosce in Renzi.

Pubblicità

Quindi non si vince soltanto con Renzi ma non si vince neanche senza Renzi. E' compito della politica riuscire a trovare una sintesi, diversamente ci troveremmo in una situazione che è ancora più difficile da spiegare rispetto alla scissione del 1921 fra PSI e PCI, perché all'epoca c'era un dramma storico, una divisione internazionale e un giudizio su una rivoluzione, adesso invece ci siamo divisi su cose che sono molto più difficili da spiegare agli elettori: rischiamo di far vincere la destra o un movimento che ha valori lontani da quelli della sinistra".

'Ecco come abbiamo aumentato il fondo per risarcire vittime di violenza'

Infine il ministro Orlando si è soffermato sulle polemiche delle ultime ore sull'entità dei risarcimenti delle vittime di violenze o stupri: "Non accetto critiche da parte di chi ha governato in passato e dice che le cifre sono troppo basse. Allora forse per loro valevano zero? In realtà noi abbiamo quadruplicato rispetto al primo stanziamento e aggiunto un'altra voce che deriva dai reati civili che sono stati depenalizzati e portati a illecito civile, le somme versate da questi condannati andranno in tale fondo.

Pubblicità

Questo aumento lo abbiamo previsto già da due settimane, quindi prima delle proteste del M5S. Se poi in fase di Bilancio, con l'appoggio di altre forze politiche, aumentiamo ancora i fondi, io ne sono ben contento". #stupro