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Il presidente Trump [VIDEO] ha annunciato mercoledì che gli Stati Uniti riconosceranno #gerusalemme come capitale di Israele e che trasferirà lì l'ambasciata americana.

"Ho deciso che è ora di riconoscere ufficialmente Gerusalemme come capitale d'Israele. Ho giudicato questa linea d'azione nel migliore interesse degli Stati Uniti d'America e nel perseguimento della pace tra Israele ed i palestinesi ", ha detto dalla Casa Bianca.

Il presidente ha detto che dal 1995, quando il Congresso approvò la legge sull'ambasciata americana a Gerusalemme, i suoi predecessori avevano rimandato l'attuazione a causa dei loro timori sulle possibili ripercussioni negative sull'accordo di pace in Medio Oriente.

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Ma, ha aggiunto, "dopo più di vent'anni di rinunce, non siamo più vicini a un accordo di pace duraturo tra Israele e i palestinesi. Sarebbe folle pensare che continuare a rimandare oggi produca un risultato diverso o migliore rispetto a quello del passato. "

La mossa di #Trump rompe con la politica statunitense di lunga data e, secondo numerosi leader mondiali e persino papa Francesco, minaccia la stabilità regionale.

Ma il presidente degli Stati Uniti ha insistito sul fatto che l'obiettivo dell'America rimane quello della pace.

"Questa decisione non intende in alcun modo rompere con il nostro forte impegno per facilitare un accordo di pace duraturo. Vogliamo un accordo che sia molto importante per gli israeliani e un grande affare per i palestinesi ", ha affermato.

Trump ha ordinato al Dipartimento di Stato di iniziare a cercare un sito per un'ambasciata a Gerusalemme, nell'ambito di quello che dovrebbe essere un processo lungo tra i due ed i tre anni per il trasferimento delle operazioni diplomatiche da Tel Aviv a Gerusalemme.

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Lo status di Gerusalemme è stato un ostacolo in decenni di tentativi di pace israeliani-palestinesi:

Israele considera la città la sua capitale eterna e indivisibile e vuole che tutte le ambasciate abbiano sede lì.

Palestinesi e altri leader arabi vogliono invece che la capitale di uno stato palestinese indipendente si trovi nel settore orientale della città, che Israele ha occupato nella guerra del Medio Oriente del 1967 e annessa successivamente, annessione mai riconosciuta a livello internazionale.

Le reazioni dal mondo:

Papa Francesco ha chiesto che lo "status quo" di Gerusalemme [VIDEO] sia rispettato, dicendo che le nuove tensioni infiammeranno ulteriormente i conflitti mondiali.

La Cina e la Russia hanno espresso preoccupazione per il fatto che la mossa potrebbe aggravare le ostilità in Medio Oriente. Gli alleati di Washington nella regione hanno messo in guardia contro le pericolose ripercussioni della decisione di Trump. La Turchia ha detto che potrebbe spingersi fino a rompere i legami diplomatici con Israele se la mossa degli Stati Uniti andasse avanti.

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I palestinesi hanno detto che la mossa di Trump darà il "bacio della morte" alla soluzione pacifica tra i due stati. I leader cristiani di Gerusalemme si dicono "certi" che i passi che Trump si accinge a intraprendere "aumenteranno l'odio, il conflitto, la violenza e le sofferenze a Gerusalemme e in Terra Santa". L'Iran minaccia: "La Palestina sarà liberata", i manifestanti a Gaza hanno bruciato bandiere americane e israeliane. Hamas ha definito la decisione della Casa Bianca "estremamente pericolosa".

In una telefonata al presidente palestinese Mahmoud Abbas, l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini "ha rassicurato sulla ferma posizione dell'Ue, che lo status finale di Gerusalemme come capitale futura di entrambi gli stati, sia decisa con negoziati che soddisfano le aspirazioni delle parti".

Benjamin Netanyahu accoglie l’annuncio a braccia aperte: "È una svolta storica. Spero che altri governi seguano presto l’esempio americano. Ogni trattato di pace deve includere Gerusalemme come la nostra capitale".

Perché Trump ha preso questa decisione?

La decisione di Trump, un impegno fondamentale della sua campagna elettorale dell'anno scorso, è una mossa che entusiasmerà la sua base elettorale evangelica e serve anche a distogliere l'attenzione dal russiagate.