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In occasione della puntata del 9 gennaio 2018 di "DiMartedì" su La7 è intervenuto Pietro Grasso, leader di "Liberi e Uguali". Vediamo le parti salienti di quello che ha detto.

Grasso: 'Noi squadra plurale, siamo di sinistra ma trasversali a movimenti e pure forze cattoliche'

Pietro Grasso ha iniziato dicendo: "All'Italia serve un cambiamento e una svolta, con persone disponibili a mettersi in discussione e impegnarsi. Noi siamo una squadra in cui il pluralismo arricchisce. Io ho un metodo basato su ascolto, riflessione e decisione con responsabilità. Noi nasciamo come una coalizione di forze di #sinistra, ma siamo trasversali ai movimenti, alle associazioni, al volontariato e a tutto un mondo di forze anche cattoliche che partono da noi nostri stessi principi".

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Grasso: 'Niente personalismi, né rancore: ecco le ragioni del distacco dal PD'

Riguardo alle differenze con il PD, Grasso ha precisato: "Il distacco dal PD è legato sia al metodo che al merito. Le scelte che il PD ha fatto negli ultimi anni non sono le stesse che vi ho trovato quando sono entrato in tale partito a inizio Legislatura: le politiche sue si sono rivolte verso destra, in relazioni a diverse leggi. Il metodo è stato sbagliato e lo abbiamo visto ad esempio con le 5 Fiducie sulla Legge elettorale, senza che ci potesse essere neanche una discussione su come cambiavano le regole". Prima di aggiungere: "Dalla Buona Scuola che ha scontentato tutti, al referendum costituzionale, fino a quello sulle trivelle, sono tutte questioni che hanno spostato l'asse politico del PD".

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Riguardo all'accusa di Renzi che ciascun voto a favore di LeU sarà un favore alle destre [VIDEO], Grasso ha replicato: "Non è vero: semmai Salvini lo ha aiutato Renzi nel momento in cui non voluto che il Senato discutesse dello Ius Soli. Non lo aiuteremo certo noi il centrodestra, il quale peraltro è un matrimonio di interessi, che avrà il divorzio il 5 marzo". E proprio riguardo alla figura di Renzi come possibile elemento divisivo, Grasso ha aggiunto: "Non è una questione personale, né di rancore. Chi porta avanti questo lo fa per demonizzare un po' questo distacco, che invece è del tutto politico. Il distacco c'è stato perché i valori della sinistra non possono essere inquinati da altre forze politiche che hanno frenato la sinistra, soprattutto per certe leggi che non sono state trattate in Parlamento. Il nostro progetto è molto più ampio".

Sulla possibilità che LeU possa partecipare a un Governo di responsabilità che arrivi a comprendere anche Forza Italia, Grasso ha detto: "Noi non tradiremo mai i nostri valori, noi siamo con la gente che sta a testa bassa e che non arriva alle fine del mese: noi cerchiamo di difendere solo i loro interessi.

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Ci rivolgiamo a questa fetta di società, che sono circa 18 milioni di persone. Non ci poniamo il problema delle alleanze successive, ma pensiamo al nostro programma che vogliamo realizzare. Andiamo da soli senza aiutini e senza liste di appoggio o di apparentamento [VIDEO], perché noi abbiamo i nostri valori e principi".

Grasso: 'Vince Berlusconi? Mi terrorizza, italiani non hanno memoria. Le nostre idee vanno attuate nelle istituzioni'

Sulla possibilità che Berlusconi possa vincere le elezioni, Grasso ha dichiarato: "Questo mi terrorizza, vorrebbe dire che gli italiani non hanno memoria: 25 anni e ancora non ricordano le favole che ha raccontato e che non ha mai mantenuto".

Prima di aggiungere: "Si sono già visti troppi che volevano fare rottamazioni, usare le ruspe e aprire le Camere come una scatoletta di tonno. Noi invece siamo per le Istituzioni. Se noi pensiamo che le idee si possano esprimere in una manifestazione di protesta ma non possano essere attuate e realizzate dalle Istituzioni, che cosa andiamo a dire ai cittadini? Farebbero quasi bene a non interessarsi di politica. Invece noi parliamo a quelli che non sono andati a votare, e sono il 50%".

Infine Grasso ha affermato che si candiderà al Senato, senza però dire in quale collegio, prima di concludere sulla polemica dell'indennità che il PD rivorrebbe indietro: "Io quella indennità io me la sono tagliata". #Elezioni politiche #Matteo Renzi