E' come il Grande Raccordo Anulare ma si potrà circolare solo in bicicletta. Si chiama Grab, Grande Raccordo Anulare delle Bici, e diventerà un anello parallelo al GRA ma costituito solo da piste ciclabili che con i suoi 44,2 Km di lunghezza risulterebbe la pista più lunga del mondo, tutto interno alla Capitale.

Questa novità è stata ideata dalle associazioni in difesa dell'ambiente e delle due ruote Legambiente e VeloLove, che hanno presentato l'opera in occasione dell'incontro avvenuto all'ex Cartiera latina. Alcune figure istituzionali hanno partecipato all'evento per appoggiare la realizzazione dell'opera, tra cui, Ermete Realacci, presidente commissione Ambiente della Camera e Paolo Masini, assessore Scuola, Sport e Partecipazione del Comune di #Roma.

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Il Grab è una strada che attraversa zone antiche di Roma come l'Appia, passa davanti strutture moderne come il MAXXI, attraversa quartieri storici tipo il Quadraro e unisce tra loro vecchio e nuovo, dai monumenti simbolo della città come il Colosseo fino al Circo Massimo, dalle Mura Vaticane ai paesaggi romani, immergendosi tra le ville storiche come Villa Borghese senza dimenticare i percorsi sui fiumi che attraversano Roma, sempre guardando alla mobilità sostenibile visto l'intreccio con diverse stazioni ferroviarie, le linee A, B e la nuova C della metropolitana.

Secondo Realacci: "È una grande opera necessaria soprattutto in vista del Giubileo di quest'anno, che porterà nella Capitale milioni di pellegrini, ed anche vista la possibilità di ospitare i giochi olimpici del 2024". Anche Graziano Delrio, neo ministro dei Trasporti, si dichiara entusiasta per il progetto e il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha definito l'opera: "Una grande occasione che cambierà la mobilità dell'urbe".

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Il Grab, il Grande Raccordo Anulare delle Bici, permette in circa un'ora di andare dalla periferia al centro evitando il traffico cittadino. Questa infrastruttura è considerata leggera e low cost, e rappresenterebbe una nuova attrazione turistica ed anche un richiamo per gli appassionati.

Il percorso è già stato individuato ed è tutto in pianura, sfrutta le vie pedonali e ciclabili esistenti cosa che garantisce l'80% di tutta l'opera già pronta e fruibile in assoluta sicurezza, inoltre, il Grab è progettato anche per l'accessibilità alle persone che hanno disabilità motorie o sensoriali.