E' molto grave l'ormai accertata presenza di diossina all'interno del T3 dell'Aeroporto Leonardo da Vinci. Una conferma certificata da Arpa Lazio, giunta proprio in occasione del lunedì nero che l'aeroporto internazionale romano sta subendo, a causa delle agitazioni dei dipendenti Alitalia e degli addetti dello scalo.

Soprattutto, una simile notizia giunge dopo le numerose rassicurazioni fornite ai dipendenti dell'aeroporto, costretti a lavorare indossando delle apposite mascherine e con la netta convinzione che non siano affatto necessarie a difendersi da una simile minaccia. Così, all'insegna del non preoccuparsi, gli addetti aeroportuali lavorano da giorni, qualcuno (anzi, numerosi) finendo anche al pronto soccorso per i diversi casi di nausea e lacrimazioni.

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Qualcuno dovrà prendersi le proprie responsabilità. Chi? Forse, i vertici ADR ed Enac, proprio quelli che per primi hanno ostentato la salubrità del Terminal 3? "Le anticipazioni di agenzia sulla presenza di Diossina, Pcb nel Terminal 3 dell'aeroporto di Fiumicino dimostrano che avevamo ragione a protestare contro le precarie condizioni ai quali erano sottoposti i dipendenti aeroportuali", dichiara indignato William De Vecchis, Consigliere Comunale della lista civica Grande Fiumicino. "E soprattutto che avevamo ragione a chiedere all'amministrazione comunale la convocazione di una commissione ambiente nella quale invitare Arpa Lazio e Asl #Roma D e chiedere loro i risultati delle analisi svolte"

E, oggi, oltre allo sciopero dell'Alitalia in merito alla questione controversa con BlueAir, a Fiumicino hanno scioperato fino alle 17 gli impiegati dei check in, insieme ad altre determinanti figure come gli operai di carico e scarico dei bagagli, gli addetti alle pulizie e i commessi dei negozi.

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Come sostiene Cub Trasporti, dopo l'incendio divampato lo scorso 7 maggio, la salute di quanti lavorano ai terminal dello scalo romano è stata più volte calpestata, in nome di una salubrità degli ambienti ostentata ma mai provata. Disagi ai passeggeri? Forse. Tanti. Ma chiarezza va fatta. Soprattutto sulle motivazioni che hanno spinto inspiegabilmente a riaprire il Terminal 3 al transito dei passeggeri e agli operatori aeroportuali poche ore dopo che il rogo lo aveva devastato.

Odore acre, irrespirabile, al limite della sopportazione, oltre alle polveri sottili. Queste le cause che hanno portato 150 lavoratori a chiedere soccorso, accusando malori. Solo oggi la conferma. Diossina accertata. Perchè solo oggi? Perchè nel corso di uno sciopero? Perchè i dati sono stati nascosti fino ad ora?

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