Inevitabile secondo Strada dei Parchi Spa: le tariffe delle autostrade Roma-L’Aquila e Roma-Pescara subiscono un aumento del 3,45%. “Quale adeguamento agli investimenti realizzati, al tasso d’inflazione programmato(1%) ed al parametro della qualità” è quanto si legge nel comunicato ufficiale sull’home page dell’azienda. Una bella sorpresa con la quale si è aperto il 2016 dei molti pendolari della A24 (soprattutto) e della A25. Fatta eccezione della Torino-Milano dove si arriva addirittura al 6,5%, a fronte di un aumento medio che per le autostrade italiane non supera lo 0.90%, la tratta autostradale Lazio-Abruzzo è quella che fa registrare l’impennata più alta delle tariffe, come detto in apertura pari al 3,4%, in vigore dal 1 gennaio 2016.

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A24: l’aumento grava sui pendolari in entrata e in uscita dalla Capitale

Passando per L'Aquila, l’autostrada A24 che collega Roma a Teramo è stata ideata negli anni Sessanta per collegare l’Abruzzo, fino ad allora isolato, alla Capitale in maniera rapida e sicura, oltre che collegare in maniera più diretta Tirreno e Adriatico. A partire dal 1969, anno nel quale fu aperta al traffico la prima tratta dell’autostrada (Roma GRA-Castel Madama), il completamento è avvenuto in diversi fasi per un complessivo arco di tempo di quaranta anni. Gli ultimi lavori risalgono al 2014, e coincidono con il tratto di strada dove l’ennesimo aumento di tariffe (già tra le più care d’Italia) andrà maggiormente a gravare, visto che si tratta delle complanari che immettono nella Capitale dalla barriera est della A24, e dunque frequentatissime tutti i giorni in entrata ed uscita, dai tanti pendolari delle zone limitrofe a Roma (Tivoli, i paesi della Valle dell’Aniene, Guidonia, Settecamini, Ponte di Nona).

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Il breve percorso Tangenziale-Lunghezza, 16,6 km che fino al 31 dicembre costava già 1,70 euro per le autovetture e 3 euro di media per i camion, è tra l’altro anche l’uscita che collega al Centro Agroalimentare di Roma e quindi molto usata dai mezzi pesanti diretti a una delle più importanti strutture europee per la commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli ed ittici (quelli che prima erano i mercati generali). Più in generale, il pedaggio del percorso dalla Capitale fino al casello di L’Aquila, 110 km e qualche spicciolo di metro, dal 1 gennaio costa quasi 11,50 euro; tanto per dire, in Germania e Austria, su autostrade di assoluto livello qualitativo, con una vignetta da 10 euro si viaggia altrettanti giorni con chilometraggio illimitato. Tranquilli però, è intenzione del buon Governo Renzi abbassare la tasse ai cittadini! O no?. #Cronaca Roma