Un giro d’affari di oltre due miliardi di euro l’anno. Un centro storico letteralmente invaso da stand messi insieme "alla meglio". Un’intera città calpestata dal mercato degli abusivi. È la Roma degli ultimi anni. Della città più affascinante del mondo è rimasto, ormai, ben poco. È questo quello che emerge da una relazione della Confesercenti sul mercato abusivo nella Capitale, che si diffonde dal centro storico alle zone più residenziali, dalle stazioni metro ai mercati di quartiere.

Centro storico di Roma: quanto vale il mercato degli abusivi?

Stando ai dati forniti dalla Confesercenti, nel solo centro storico di Roma sono presenti più di 8 mila venditori abusivi, per un giro d’affari che arriva a sfiorare i 2 miliardi e 500 milioni di euro.

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“Cifre da capogiro che non si riscontrano in nessun'altra Capitale del mondo occidentale. Si pensi che a Roma avviene più di un terzo del traffico di prodotti illegali di tutta la penisola italiana” ha affermato Valter Giammaria, presidente dell'associazione che tutela le piccole e medie imprese. Il dirigente, inoltre, aggiunge: “ai 2 miliardi e mezzo di euro va aggiunto un altro miliardo di introiti dovuti al Giubileo. Gli abusivi, infatti, hanno saputo approfittare al meglio di questo avvenimento”.

Roma, quali sono i settori più colpiti dall’abusivismo?

Tutto ciò si ripercuote, ovviamente, sui negozi in possesso di una regolare licenza che vedono calare notevolmente i loro introiti. I settori maggiormente colpiti, in questo senso, sono quelli della pelletteria e dell’abbigliamento che – negli ultimi anni – hanno visto un decremento (a Roma) di oltre il 30% delle proprie entrate, traducibile in circa 750 milioni di euro.

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Gli altri settori commerciali che hanno risentito, nella Capitale, della presenza massiccia degli abusivi sono il mercato degli orologi e dei cosmetici, che hanno registrato un calo di entrate di quasi 500 milioni di euro.

Il fenomeno dell'abusivismo, diventato un vero e proprio business a Roma, dovrebbe essere maggiormente controllato dalle forze dell'ordine. Le cifre fornite dalla Confesercenti dimostrano come, troppo spesso, le retate della polizia di Roma Capitale e delle altre forze dell'ordine non siano seguite da azioni coercitive nei confronti di questi soggetti.

LOTTA AL COMMERCIO ABUSIVO È PRIORITÀ ASSOLUTA

La lotta al commercio abusivo è una delle mie battaglie più grandi, da sempre. Vedere le strade di Roma, soprattutto quelle del centro, diventare mercatini improvvisati, con bacchetti o con merce contraffatta in bella mostra per terra è uno spettacolo indecoroso a cui non vorremmo più assistere. Il danno che ne deriva è doppio, di immagine per Roma e di indotto economico per i commercianti regolari. Per fermare tutto questo vanno aumentati i controlli sul territorio. Bisogna potenziare il ruolo della Polizia Municipale, mettendo gli agenti nelle condizioni di far rispettare la legge così da rispondere ai bisogni dei cittadini. Serve però un intervento sul corpo della polizia municipale e vanno risolti i problemi legati alla riorganizzazione del servizio, alla valorizzazione delle competenze e alla dotazione dei mezzi.

 

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