Roma come un Emmenthal. Detto così può sembrare una pubblicità mal riuscita, ma in effetti le buche presenti nella Capitale continuano ad essere un problema persistente, che mette a repentaglio l'integrità fisica degli automobilisti. E non solo. Spesso il problema è stato sollevato dai cittadini romani, ma il degrado sulle strade più trafficate della Capitale aumenta ogni giorno.

I dati diffusi sono davvero allarmanti: nel bimestre gennaio-marzo 2016, ci sono stati ben 711 incidenti causati dal dissesto del manto stradale. Per non parlare degli interventi richiesti al corpo dei Vigili Urbani: 1972 interventi avvenuti in meno di 100 giorni.

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L'insicurezza stradale

Per rendersi conto della problematica, non serve viaggiare nelle periferie romane, anche perché il vero problema si nota proprio nel cuore della città: voragini che si aprono, spesso a causa di interventi sommari, o radici che spaccano il terreno e creano dei saliscendi pericolosissimi per chi vive o lavora nella Capitale

Negli ultimi anni si sta diffondendo l'utilizzo dei ciclomotori per ovviare al problema del traffico, ma queste condizioni disastrate del fondo stradale rischiano di creare pericoli non indifferenti. Prendere un rigonfiamento o una voragine è dannoso per gli autoveicoli, figuriamoci per chi guida un mezzo a due ruote. E la faccenda si complica quando anche le strade ad alta percorrenza presentano gli stessi problemi.

Tratti vietati e pericoli in vista

Spesso gli interventi durano giorni ed interi tratti della Città Eterna subiscono delle vere e proprie congestioni.

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E non sono bastate app e strumenti di segnalazione a disposizione del cittadino. Ad esempio, molti abitanti dei quartieri centrali hanno inviato all'amministrazione una piantina con tutti i punti critici, ma il problema sembra ripresentarsi ciclicamente.

Nel 2015, 5700 gli interventi e ben 1900 i sinistri stradali causati dalle buche. Per non parlare della polemica che si è chiusa lo scorso anno sulla cementificazione dei sanpietrini asfaltati nelle zone adiacenti a San Pietro, che avrebbero ospitato nei giorni seguenti il Giubileo straordinario. 

Un problema da non sottovalutare assolutamente, anche perché in questo caso il decoro urbano passa in secondo piano. Un fatto importante sicuramente, ma se si pensa alla sicurezza la situazione peggiora ancora di più. Non si può sistematicamente cadere o schivare le buche all'improvviso per poter guidare nelle strade della Capitale d'Italia. 

STRADE E MARCIAPIEDI: E' EMERGENZA

L’emergenza delle strade e dei marciapiedi percorsi quotidianamente dai romani, ormai, purtroppo, non fa più notizia. A piedi, in macchina o in scooter, le strade di Roma rappresentano una costante insidia per i cittadini, una trappola che rende difficoltosa anche una semplice passeggiata, soprattutto per anziani, mamme con passeggini e bambini. Secondo il Dipartimento Lavori pubblici del Comune, più di un terzo delle strade della grande viabilità è pericolosa per automobilisti e motociclisti. Proprio per questo ho più volte sostenuto che si tratta non solo di una questione di degrado e disagio, ma di sicurezza, e i dati sugli incidenti provocati dalle buche e dal manto stradale dissestato ne sono la triste riprova. Tutto ciò comporta, inoltre, un costo ingente per l’Amministrazione comunale, con continui interventi tampone che non risolvono il problema. Secondo una stima dell’Acer, per rimettere in sesto il patrimonio viario della Capitale servirebbe un investimento di 250 milioni l’anno per 5 anni. Dopo, per la manutenzione ordinaria, basterebbero 100 milioni l’anno. Sarà una delle priorità della mia amministrazione. Per far questo vogliamo coinvolgere anche risorse private, facendo “adottare” le strade a grandi marchi che si faranno carico del rifacimento in cambio di pubblicità, o alle associazioni di commercianti che si occuperanno di rimetterle a posto in cambio di concessioni. Vigileremo sulla corretta realizzazione dei lavori di rifacimento delle strade, come sulla realizzazione di qualsiasi lavoro pubblico, per evitare di assistere, come spesso accade, a manti stradali “idrosolubili” che alle prime piogge cominciano miracolosamente a disfarsi. Vigileremo e non faremo sconti. #Cronaca Roma