Ignazio Marino, il sindaco in bici, voleva trasformare Roma. Si parlava addirittura del Grab, ovvero il fratello minore del Grande raccordo anulare ma adibito per le bici: progetto presentato nel 2015, ma che non ha mai visto la luce. Una soluzione a basso impatto ambientale e che avrebbe potuto creare qualcosa di davvero unico nella Capitale.

Lo stesso Marino aveva definito una "grande opportunità perfettamente in linea col lavoro di questa amministrazione: cambiare la mobilità urbana in modo sostenibile" Un lavoro prezioso secondo l'ex Primo Cittadino romano, in grado di cambiare totalmente la visione di Roma. "E che potrebbe essere utile anche per le Olimpiadi del 2024".

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Era stata addirittura attivata una linea in cui si poteva segnalare, tramite mail, la manutenzione di alcuni tratti di piste ciclabili sconnessi. Ma cosa è rimasto di tutto ciò? 

I tratti incompiuti

Ad oggi, dopo l'avvicendamento del tanto discusso sindaco romano, rimangono tante piste incompiute, mal connesse tra loro e con tanti percorsi poco sicuri per i ciclisti romani. Uno dei tratti più discussi rimane ovviamente quello che va dalla Basilica di San Paolo ai Fori Imperiali. Lavori iniziati? No, e non inizieranno mai.

Anche perché adesso l'area subirà una variazione di destinazione d'uso. Tanto discussa anche la situazione su via Nomentana, dove qualcuno prima di Marino aveva deciso di creare uno spazio apposito in una delle zone più trafficate della Capitale. Ma anche qui i lavori non sono mai iniziati.

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Problema viabilità

Il vero problema è relativo alla sicurezza: partendo dal traffico, è praticamente impossibile pedalare per le vie della città. Tra la sosta selvaggia delle automobili e l'alto flusso di autoveicoli in movimento, risulta davvero difficile spostarsi su due ruote.

Il secondo fattore che non mette in sicurezza i ciclisti è sicuramente lo stato del manto stradale che, oltre al pavé, spesso presenta tanti cantieri aperti e tante buche. Un vero e proprio slalom tra tanti pericoli: i ciclisti romani dovranno attendere una pista ciclabile ancora per molto tempo. Nel frattempo si salvi chi può.  #Cronaca Roma