Un cittadino tunisino di 41 anni, in condizioni alterate, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, allertati dai passanti, con accuse di tentata estorsione e tentato incendio di cui dovrà rispondere per direttissima in Tribunale. Il fatto è accaduto ieri, 17 maggio, in via Cartagine, al Tuscolano zona Quadraro, zona abbastanza nota della capitale per fatti analoghi, nel vialone che porta alla fermata metro Numidio Quadrato. Il cittadino tunisino, senza casa nè occupazione, si è introdotto in un alimentari in cui il titolare, un cittadino del Bangladesh di 38 anni, stava servendo clienti e turisti, creando una situazione di panico nel quartiere.

Pubblicità
Pubblicità

Entra con accendino e bottiglia incendiaria minacciando di dare fuoco a tutto

Il tunisino incomincia a cospargere il locale con del liquido infiammabile, poi passa addirittura a cospargere lo stesso titolare del negozio, probabilmente una soluzione alcolica o che conteneva benzene. Dopo di che, servendosi di un accendino, ha minacciato il bangladese avvertendolo che, se non avesse ottenuto delle bottiglie di alcolici, avrebbe dato fuoco a lui e al locale. Il titolare si è quindi profuso in urla che sono state udite dai passanti, i quali prontamente, essendosi accorti di quello che stava succedendo, hanno avvertito le forze dell'ordine. Subito sono intervenuti i Carabinieri della squadra mobile, che hanno riportato la situazione alla normalità, bloccando il senzatetto e salvando da gravissime conseguenze il bengalese e il suo locale.

Pubblicità

Nella stessa zona dal 2015 si sono succeduti numerosi fatti di cronaca, come rapine a 'compro oro', in farmacie e ad altri negozi.

Nel tuscolano è emergenza legalità

In particolare tabaccai e supermercati sembrano l'obiettivo preferito da bande isolate e malviventi che, anche singolarmente, credono di risolvere il loro problema giornaliero. Ma non è mancata la presenza della malavita organizzata: nell'anno dell'inchiesta "Mafia Capitale", il quartiere tuscolano viene citato nei verbali dell'inchiesta per la presenza di gruppi criminali di stampo camorristico che dialogava con settori deviati della politica e dell'amministrazione pubblica. 

AUMENTARE PRESIDI SUL TERRITORIO PER TUTELARE LA PUBBLICA SICUREZZA

La sicurezza è una prerogativa del Governo, ma anche un Sindaco può fare molto per rendere sicura la città. A cominciare dal presidio del territorio. Bisogna farlo combattendo il degrado, il caos, imponendo a tutti il rispetto delle regole, ma anche avendo chiaro che è fallito il modello di integrazione “multiculturale”. Rispettare qualcuno non significa consentirgli di fare ciò che vuole e vivere al di sopra delle nostre leggi. Roma ha un problema di illegalità diffusa, grande e piccola, che deve essere fermato.Tanti fenomeni concorrono a rendere insicuri i romani. Dalla microcriminalità allo spaccio diffuso, dal bivacco per le strade agli insediamenti abusivi, dall’accattonaggio all’abusivismo commerciale. Le leggi che governano l’Italia, e Roma, vanno rispettate e devono essere applicate, senza mai far finta di nulla o girarsi dall’altra parte. Il degrado e l’impunità alimentano il fenomeno, e hanno come diretta conseguenza atti violenti che purtroppo avvengono con frequenza quotidiana. Parlo di episodi come quello che si è verificato al Quadraro appena un paio di giorni fa. Si è rischiata una vera tragedia, evitata solo dall’intervento delle forze dell’ordine, che fanno un lavoro straordinario sul territorio. #Cronaca Roma #cronaca nera