Il famoso attore Richard Gere sta presentando in giro per il mondo il suo nuovo film, ‘Gli invisibili’, la storia di un uomo che si ritrova senza casa a vagare per le strade di New York, problema che è comune in tutte le grandi città del mondo.

Diretto da Oren Moverman, il film racconta la tragica storia di George, un uomo che vive per le strade, senza lavoro e senza casa. Vivere alla giornata è un impegno continuo, senza soldi se non quelli che si racimolano con qualche piccola attività e l’aiuto dei passanti. Ormai ha accettato la sua condizione, senza speranza, senza documenti, senza parole di conforto che lo aiutino, neppure dalla figlia, che lavora e quando può, quando si ricorda, gli dà una mano.

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La comunità romana di Emmaus

Il film è stato presentato ieri 9 giugno alla comunità di Sant’Egidio, che tutto il mondo conosce, ma la mattina Richard Gere ha fatto visita all’importante comunità romana di Emmaus, punto di riferimento per tutti coloro che si ritrovano a dover subire le stesse difficoltà di vita di cui parla il film. La comunità di Roma fa parte della più grande Emmaus International, il movimento internazionale di solidarietà nato in Francia nel 1949 dal sacerdote cappuccino Abbé Pierre, proprio per lottare contro la povertà e le cause che portano le persone a non avere più una casa. Dal 1971 l’organizzazione è arrivata a rappresentare 350 comunità più piccole suddivise in 37 paesi secondo i principi guida che si trovano stilati nel suo Manifesto Universale.

La comunità di Roma, come le altre sparse in Italia e nel mondo, si finanzia con i suoi fornitissimi mercatini dell’usato, il cui materiale in vendita viene regalato da tutti coloro che vogliono disfarsi dalle cose che non servono più a loro, dai mobili ai vestiti, dai libri alle vecchie radio.

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I comunitari che vivono e lavorano negli ambienti dell’organizzazione, aiutati da volontari, rimettono a posto questi oggetti, nel caso necessitino di riparazione, e li vendono nei due giorni settimanali destinati al mercato.

Questo è un esempio di quanto si può e si deve fare, senza chiedere aiuti allo Stato o al Comune, per rimettere in ballo le professionalità e la voglia di lavorare di quelle persone che si sono ritrovate in strada per problemi più grandi di loro, che spesso li hanno portati a scontrarsi contro la burocrazia o altri meccanismi dai quali sono stati stritolati.

Visibilità contro invisibilità

E’ stato probabilmente questo a spingere Richard Gere a recarsi in visita nei locali di queste comunità, per ascoltare le storie di tutti, dialogare e farsi fotografare abbracciato a tutti. Si è trattato di uno scambio di favori quello tra Gere ed Emmaus, pubblicità in cambio di visibilità, che è proprio quello che le persone che vivono in strada vogliono avere. Non a caso si fanno chiamare ‘invisibili’, perché vivono e muoiono ai bordi della nostra civiltà, nelle metropolitane, gettati agli angoli delle strade tra i cassonetti, spesso ubriachi per non pensare, che chiedono una moneta ma ai quali non riusciamo a rivolgere lo sguardo, a sopportare il loro.

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La comunità di Emmaus Roma si trova in via del Casale de Merode 8, ed il suo mercatino che vende praticamente di tutto, è aperto il mercoledì ed il sabato dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00. Anche a San Cesareo-Zagarolo in Via Casilina, 552.  #Cronaca Roma