Ci risiamo, ancora Roma, ancora l’#atac! La municipalizzata dei trasporti non ha pace, la Procura capitolina sta indagando su 160 conducenti, il sospetto è che si sia dinanzi all’ennesimo caso di falsi invalidi. Tutto parte nella scorsa primavera, quando da un’indagine interna - disposta dall’allora capo del personale Francesca Rango della società di trasporti pubblici più grande d’Italia - si è deciso di effettuare dei controlli mirati per verificare quali fossero effettivamente le condizioni di salute dei dipendenti che erano stati dichiarati temporaneamente o definitivamente inabili al lavoro. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di conducenti di autobus o di treni della metropolitana o di operai delle officine, i quali una volta ottenuto il certificato di inidoneità sono stati ricollocati dietro una scrivania svolgendo mansioni amministrative.

Pubblicità
Pubblicità

Poi tutto d’un tratto questi 'malati immaginari' una volta convocati e sottoposti a visita medica dai medici della municipalizzata o del Cispi (Centro Italiano Sicurezza Prevenzione Informazione) sono risultati tutti di nuovo idonei a svolgere le mansioni per cui erano stati assunti. Un bel colpo per l’azienda di Via Prenestina che si ritrova con nuove forze fresche senza dover indire un nuovo concorso e senza ulteriori esborsi di denaro per migliorare l’efficienza del trasporto pubblico locale che rendono non poco insoddisfatti gli abitanti di Roma.

I conducenti onesti le fanno causa per cattiva manutenzione dei mezzi

L’indagine sui falsi invalidi sembra viaggiare di pari passo con un’altra indagine che vede coinvolti sempre i conducenti di vetture e l’azienda di trasporto, questa volta a parte inverse.

Pubblicità

Infatti, in tale inchiesta è la stessa Atac ad essere finita nel mirino degli inquirenti, in quanto a causa della cattiva manutenzione delle vetture (soprattutto autobus e filobus) alcuni autisti in servizio hanno riscontrato delle patologie connesse come lombalgia e cervicale. Quindi, a seguito di indagini mediche bisognerà accertare se a questi dipendenti onesti verrà riconosciuta la cd. malattia professionale.

Atac, altri scandali

Sicuramente non è la prima volta che l’azienda di trasporti capitolina balza agli onori della cronaca, è di un paio di anni fa la notizia che attraverso la clonazione di biglietti giornalieri dell’autobus erano stati venduti grazie ad una rete di edicolanti e commercianti compiacenti più di 500.000 mila biglietti. Per non dire, che nonostante sia tra le aziende di trasporto più grandi d’Europa, con un miliardo di passeggeri all’anno, presenta annualmente bilanci in rosso a causa dei “super stipendi” a sei cifre che da anni vengono elargiti ai dirigenti, un mal costume tipicamente italiano che la nuovo sindaco Raggi dovrà cercare di risolvere. Inoltre, è di pochi giorni fa la notizia dell’autista arrestato, che scambiando un senegalese per uno spacciatore gli aveva chiesto un po’ di hashish e dinanzi al diniego di quest’ultimo l’ha minacciato con un coltello militare.