Roma è una città piena di contraddizioni e problemi. I cassonetti dell'immondizia, ad esempio, sono spesso pieni di oggetti che tutto sono fuorché spazzatura. Ispezionando i contenitori dell'immondizia della Capitale si possono trovare, infatti, oggetti come radio, tv e vestiti. Adesso la sindaca Raggi dice basta. L'intervento del primo cittadino della Capitale, però, non si rivolge a chi getta gli oggetti più svariati nei cassonetti ma ai rovistatori, ovvero gente borderline, quasi sempre rom, clochard e profughi.

'Un'assenza estremamente deprecabile'

Virginia Raggi contro i rovistatori. Forse la sindaca è intervenuta dopo le innumerevoli lamentele dei romani, stanchi di vedere gente che rovista nei cassonetti dell'immondizia. C'è gente, a Roma, che sbarca il lunario grazie alla rivendita di beni trovati nei secchioni dell'immondizia, come scarpe, poltrone e occhiali. Come faranno, adesso, a vivere tali persone? Dovranno trovarsi un lavoro, ma nella 'città eterna' un impiego è un vera e propria chimera. La Raggi ha sottolineato che il regolamento comunale è privo di una norma che punisce chi rovista nei cassonetti e ciò rappresenta 'un'assenza estremamente deprecabile'. Quella della sindaca di Roma è una decisione che ha lasciato perplessi molti romani e non solo. Lei fa parte di un Movimento che ha sempre incitato la gente al riuso e al riciclo, e adesso sanziona che vive grazie al riciclo, ovvero i rovistatori. Questi sono soggetti indigenti, che non hanno nulla, proprio quelli di cui il M5S si è sempre fatto paladino. Come mai questa uscita della Raggi?

Un regolamento comunale non proprio avanguardista

La vita sarà dura, prossimamente, per rom, poveri e punkabbestia che vivono a Roma perché, se verranno sorpresi ad 'ispezionare' i cassonetti dell'immondizia verranno multati. Lo ha deciso il primo cittadino della 'città eterna'. Un provvedimento che, secondo il Foglio, non è molto avanguardista perché è stato proposto, in passato, anche da altri sindaci. Alemanno, ad esempio, lo aveva tirato in ballo 9 anni fa; a Napoli, invece, è stato approvato 3 anni fa ma sembra non abbia avuto molto successo. #Cronaca Roma