Lo avevano annunciato nei giorni scorsi e sono stati di parola: questa mattina ad #ostia, i militanti di #casapound ed alcuni residenti hanno impedito i mercatini abusivi dei #rom che si svolgono ogni lunedì mattina in viale della Vittoria. Una cinquantina di persone si sono ritrovate dopo il tam tam sui social network ed hanno occupato la strada non permettendo ai nomadi di svolgere l'attività illegale. Sotto gli occhi delle forze dell'ordine si sono alternati al megafono i leader locali di CasaPound ed i cittadini.

Pronti a ripetere l'iniziativa

"Oggi ci siamo ripresi simbolicamente il nostro quartiere - spiega Luca Marsella, responsabile di Cpi sul litorale romano - ma torneremo anche nelle prossime settimane per scoraggiare queste iniziative dei rom che si ripetono indisturbate ormai da anni ogni settimana in viale della Vittoria ma anche in via delle Sirene.

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Non possiamo accettare l'indifferenza della politica e delle istituzioni verso i nostri quartieri ormai abbandonati al degrado e con l'azione di oggi vogliamo lanciare un segnale: ci sono ancora italiani che non si arrendono e che sono pronti a scendere in piazza ed anche a difendere fisicamente il loro territorio se necessario".

L'indifferenza degli altri partiti

Le accuse di CasaPound sono rivolte soprattutto all'indifferenza delle altre forze politiche: "In campagna elettorale - attacca Marsella - ci riempiono di slogan e fanno finta di litigare ma poi quando si ritrovano tutti insieme in municipio si dimenticano delle loro parole. Nessuno ha mosso un dito quando ha governato, i mercatini abusivi c'erano con Alemanno, con Marino ed oggi ci sono con la Raggi. La prossima volta vorrei vedere qui con me e con i residenti quelli che si candideranno alla presidenza di questo municipio.

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Siamo stanchi di politici chiusi nelle stanze e lontani da qualsiasi realtà. Questa sarà la differenza principale tra loro ed i futuri consiglieri di CasaPound, che invece una volta eletti saranno qui".

Due pesi e due misure

Ma cosa vendono i rom? "Cianfrusaglie che rimediano dal rovistaggio quotidiano dei cassonetti - spiega Carlotta Chiaraluce, portavoce di CasaPound ad Ostia - ma anche refurtive di furti in appartamenti e nelle auto. E purtroppo c'è anche chi compra, anche se spesso si tratta di cittadini stranieri, dell'est Europa o nordafricani. Addirittura i residenti ci hanno segnalato che nei mercatini vengono venduti a volte anche generi alimentari, latte e yogurt scaduti. Ma evidentemente anche se si parla tanto di legalità nel X Municipio commissariato per mafia, non è intenzione dei commissari prefettizi risolvere queste situazioni. Si continuano a tartassare commercianti e imprenditori italiani mentre l'abusivismo di rom e stranieri viene tollerato. Noi non ci stiamo - conclude Chiaraluce - e ripeteremo l'inziativa di oggi".

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Non sembra esserci pace ad Ostia, dove il prossimo agosto terminerà il commissariamento del municipio e probabilmente in autunno si tornerà alle urne. Chi premieranno i cittadini esasperati dal degrado?