Torna l'incubo #meningite anche a Roma, dove nelle ultime ore è stato ricoverato, in gravi condizioni, un poliziotto di 26 anni. Attualmente l'agente è in coma per quella che il personale sanitario ha definito 'meningite a liquor limpido'. L'uomo è stato ricoverato all'ospedale 'Spallanzani' di Roma lo scorso 24 giugno 2017 con i tipici sintomi della meningite, febbre alta in primis. Panico tra i colleghi dell'agente, che lavora presso la caserma Maurizio Giglio. La Questura di Roma, allora, ha subito diffuso un comunicato che esorta tutti coloro che hanno avuto contatti col 26enne a recarsi da un dottore per farsi visitare ed eventualmente sottoporsi alla profilassi.

Il comunicato della Questura di Roma

Non è possibile ancora escludere che il poliziotto ricoverato allo 'Spallanzani' di Roma sia affetto da meningite, quindi la Questura raccomanda i colleghi e tutti quelli che sono stati in contatto con lui di non perdere tempo e farsi subito visitare da un medico.

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A rischio, ad esempio, i soggetti che hanno condiviso il bagno o auto di servizio con il 26enne. Da non sottovalutare, secondo la Questura, i tipici sintomi della meningite, come la febbre alta. Il protocollo diramato dal Ministero della Salute stabilisce che devono sottoporsi alla profilassi solo le persone che sono state a contatto negli ultimi 10 giorni con un paziente affetto da meningite da meningococco. L'agente 26enne, attualmente, è sotto osservazione dal personale dello 'Spallanzani'. I colleghi del ricoverato hanno potuto beneficiare, lo scorso fine settimana, anche della sala medica della caserma. L'allerta è massima in queste ore, anche se non bisogna allarmarsi. E' stato solo attuato il protocollo.

Il caso della catechista di Acilia

La meningite torna a fare capolino anche nella Capitale.

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Adesso i colleghi del poliziotto ricoverato allo 'Spallanzani' hanno paura, la stessa che, lo scorso marzo, avevano provato le tante persone che avevano avuto contatti con una catechista di Acilia. La 60enne venne colta da un malore in chiesa e, dopo il ricovero, i medici accertarono che era stata colpita da una meningite staffilococcica. Anche la donna, come il poliziotto 26enne, venne trasportata d'urgenza al reparto Malattie infettive dello 'Spallanzani' di Roma. L'episodio aveva fatto intimorire tanti genitori dei piccoli venuti a contatto con la catechista. Quelli della donna di Acilia e del poliziotto 26enne non sono, purtroppo, gli unici casi di meningite a Roma. A gennaio, ad esempio, venne trasportata d'urgenza al Bambin Gesù un'adolescente di Labaro.