Roma è una delle capitali d'Europa più importanti nel mondo della street art. Difatti chi passa per Roma non potrà non notare quanti graffiti ci sono sui muri, sulla metropolitana, sui treni e così via. C'è a chi piacciono e chi no, ma è certo che sono illegali. Tempo addietro i sindaci di Roma si erano interessati a questo fenomeno, proponendo spazi appositi dove gli artisti di strada potessero esercitare le loro passioni, ma non ha funzionato.

Manifesti blasfemi alle fermate degli autobus

Gli investigatori si sono messi subito all'opera in seguito alle molte segnalazioni ricevute dagli utenti e dipendenti ATAC che si sono ritrovati poster appesi alle pensiline.

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Le immagini raffigurano noti personaggi religiosi in circostanze imbarazzanti e blasfeme per l'appunto. La Digos a seguito delle indagini ha ritenuto responsabile un ragazzo romano, "street artist", di 28 anni. Gli inquirenti hanno disposto anche una perquisizione a casa del giovane, trovando materiale e poster atti alla riproduzione di queste immagini. Nelle registrazioni della videosorveglianza appare anche un altro giovane non ancora identificato.

Lo street artist, a seguito delle indagini, è stato denunciato per offese ad una confessione religiosa tramite vilipendio ed affissione abusiva di manifesti. Le zone di Roma interessate sono Piazza Belli, Piazzale Prenestino, Piazza Vittorio Emanuele e via dei Marruccini. Grazie ad una telecamera della questura montata appositamente la Digos è riuscita ad individuare uno dei due giovani.

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Inizialmente le accuse sono state rivolte all'#atac che si è difesa immediatamente asserendo che "nessuna autorizzazione è stata concessa nè del resto poteva essere concessa da Atac" trattandosi di spazi concessi alla società Clear Chanel.

Personaggio noto negli ambienti

Il ragazzo di 28 anni fermato e denunciato è un personaggio noto su internet negli ambienti internazionali della Street Art. Grazie al monitoraggio della rete internet gli inquirenti sono riusciti a risalire allo pseudonimo che il ragazzo utilizzava su internet. I manifesti utilizzavano rappresentavano Gesù e la Madonna in raffigurazioni sessuali esplicite che hanno suscitato l'indignazione di molti, tanto che oltre alla polizia il fatto è stato segnalato anche alle forze politiche. Grazie alle immagini dei filmati gli inquirenti stanno tentando il riconoscimento anche dell'altro ragazzo. #Cronaca Roma