Trovati resti seppelliti da cumuli di terra da oltre 70 anni: si tratterebbe di due soldati inglesi appartenenti alla sezione corpo d'armata Granatieri britannica della seconda guerra mondiale. La storica scoperta è avvenuta su una collina nei pressi di Giovi, località che sovrasta l'agro di #Salerno, ad opera di Pierpaolo Irpino e Vincenzo Pellegrino dell'associazione 'Salerno 1943', nota associazione nata nel 2007 da un gruppo di amici appassionati di storia locale.

I dettagli sul ritrovamento

La scoperta avrebbe come protagonisti non due americani, ma due inglesi. Nel corso di una escursione sulla collina, armati di metal detector, i due uomini hanno rilevato la presenza di metallo nel terreno, lo stesso che fu teatro di cruenti combattimenti durante l'operazione Avalanche.

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La postazione di #guerra, denominata dalle truppe inglesi "Pimple Hill", era stata precedentemente fortificata dai soldati della Wehrmacht per impedire l'accesso alle truppe alleate nella Valle dell'Irno e quindi alle strade che conducono ad Avellino e all'Agro nocerino-sarnese. Per la conquista di tale postazione i commandos inglesi, guidati dal duca di Wellington persero numerosi uomini durante vari assalti. Lo stesso Henry Valerian George Wellesley cadde mortalmente ferito il 16 settembre del 1943. Ancora non si capisce bene se i resti trovati dai due volontari appartengano ad uno o due soldati, perchè una mina caduta sul terreno avrebbe potuto dilaniare un intero corpo spargendo i brandelli tutt'intorno. Andando avanti nelle ricerche, e prontamente allertate gli organi di Polizia e Carabinieri della zona, sono stati inoltre rinvenuti stracci di fibbie e proiettili appartenenti proprio alle truppe britanniche partecipanti alla Seconda Guerra Mondiale.

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Non sono stati rinvenuti piastrine di metallo che potessero con certezza attestare la provenienza reale della nazionalità dei soldati. Questo perchè le truppe inglesi usavano piastrine di cuoio pressato. Evidentemente essi si sono decomposti dopo tanti anni di permanenza nel terreno. La squadra di Salerno 1943 ha anche informato Sue Raftree, il responsabile del Casualty Centre Commemorations Team, l’ufficio del Ministero della Difesa inglese con il quale Salerno 1943 collabora. Se la scoperta verrà confermata dalle analisi, questo ritrovamento dei corpi si andranno ad aggiungere agli altri 6 corpi identificati nell'area fino a questo momento.

L'hobby del metal detector

Un hobby forse "pericoloso" ma attuato secondo tutte le norme di sicurezza. "Rispettando le regole si possono anche prevenire incidenti", questo nuovo approccio, che si sta diffondendo in molte nazioni, vuole valorizzare l’hobby non solo come pura forma di svago, ma anche e soprattutto come pratica amatoriale che può contribuire alla salvaguardia dei beni culturali del nostro Paese.

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Arrugginiti, spesso racchiuse in involucri consumati, in apparenza innocui sono diffusissimi i ritrovamenti di residuati bellici e bombe inesplose.Dall’inizio dell’anno sono già più di 20 gli ordigni neutralizzati nell’area nord-ovest dagli artificieri del 32° Reggimento genio guastatori della Brigata alpina Taurinense, in sette interventi. In genere piccole bombe a mano, o proiettili d’artiglieria. Il record di bonifiche in una sola giornata spetta però alla città di Genova, soprattutto nell’area portuale: 12 ordigni messi in sicurezza il 19 gennaio scorso a calata Bettolo, dove sono in corso i lavori di ammodernamento e di ampliamento del porto commerciale #Cronaca Salerno